13/09/2013          Allarme dalla CLAC (Comunità per le Libere Attività Culturali)   
Scempio all’ex Macello. Un tragico errore da parte del Comune?

Scempio all’ex Macello. Un tragico errore da parte del Comune?


La Comunità per le Libere Attività Culturali, capitanata dall'associazione 'La Mente Comune' invia una lettera di denuncia sull'operato degli operai comunali che avrebbero devastato quasi completamente l'area verde curata in questi anni dalle associazioni che gestiscono lo spazio


“Questa mattina [16 settembre] operai del Comune di Padova sono intervenuti nel Parco Didattico dell’ex Macello addetti con macchinari pesanti che hanno triturato e asportato circa
l’80% del verde: erba, arbusti, alberi che sono stati piantumati e cartellinati in diversi lustri dalla CLAC (Comunità per le Libere Attività Culturali) con l’assistenza di esperti qualificati, dell’Universita`, del WWF, di altri Enti e Associazioni.
La CLAC era informata sulla preSdsenza di 7  piante da abbattere: il 17 aprile 2013 abbiamo partecipato al sopralluogo compiuto, in presenza di alcuni membri della Commissione Edilizia Integrata con competenza sulle autorizzazioni paesaggistiche, assieme a due tecnici del Settore Edilizia Pubblica del Comune: in quell’occasione abbiamo rappresentato ai tecnici del Comune la peculiarita` del luogo, abbiamo mostrato loro le zone piu` delicate tra cui gli stagni con i tritoni e la zona dove cresce il raro Ranunculus Ficariiformis.
I tecnici del Comune in quell’occasione ci hanno ampiamente assicurato che, quando fossero intervenuti per tagliare gli alberi previsti, avrebbero osservato tutte le precauzioni possibili per non danneggiare gli arbusti e il sottobosto ma soprattutto che, in ogni caso, *prima di intervenire* ci avrebbero avvertiti in modo da darci la possibilita` di assistere e guidare gli operai in questa operazione delicatissima.
Ma cosi` non e` stato: il Parco Didattico dell’ex Macello di Via Cornaro e` ora ridotto ad un tre quarti di deserto di terra e ad un quarto che e` stato per ora parzialmente risparmiato ma temiamo che domattina presto le persone summenzionate, “per completare l’opera” di taglio (che finora nell’area colpita ha di fatto lasciati intatti solo gli alberi che invece andavano abbattuti, oltra ad altre pochi individui), intendano proseguire nell’opera di scempio di altri individui sanissimi e che possano anche danneggiare gli stagni, il ranuncolo e quel che resta del sottobosco”.

La CLAC e per il Parco Didattico
Info www.clacpd.org – o al numero 3470786421
Qui sotto, la lettera che è stata inviata alle autorità “competenti” .

 

All’attenzione di:

Vicesindaco di Padova Ivo Rossi,  Assessore all’Edilizia Luisa Boldrin, Assessore al Verde, Parchi, Giardini e Arredo Urbano Andrea Micalizzi, Assessore all’Ambiente Marta Mancin, Caposettore Edilizia Luigino Gennaro, Caposettore Verde, Parchi, Giardini e Arredo Urbano Gianpaolo Barbariol, Geom Marco Forese – Settore Edilizia, arch.. Domenico Lo Bosco – Settore Edilizia, Geom. Paolo Donà – Settore Edilizia
p.c.
arch. Ugo Soragni  –  Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, arch. Guglielmo Monti – Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, Prof. Vittorio Dal Piaz Commissione Ambiente e territorio, Alberto Gottardo Portavoce del vicesindaco di Padova

Padova 16/09/2013

Con la presente siamo ad informare tutti gli interessati rispetto all’intervento sull’area verde deputata a Parco Didattico e tutelata dal vincolo imposto sull’area dell’ex Macello di Via Cornaro ai sensi della legge 29 giugno 1939 n. 1497 (in allegato) accaduto in data odierna, il quale ha causato la quasi totale distruzione della vegetazione presente nell’area, riducendo circa 8’000 mq a una distesa di terra battuta (foto in allegato).

Ricordando:
-  l’azione di tutela, cura e promozione a scopo didattico dell’area svolta a partire dal 1975 dalla CLAC – Comunità per le Libere Attività Culturali (documentazione scaricabile dal sito www.clacpd.org),
-  il lavoro di mappatura svolto dal Comune di Padova tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, che ha portato ad individuare un ridotto numero di piante da abbattere, ed un ridotto numero di piante da sfrondare (in allegato),
- i risultati del sopralluogo svolto in data 17/04/2013 dai dipendenti del settore edilizia insieme ad esponenti della Commissione Ambiente e Territorio (che ha funzione consultiva rispetto agli interventi su aree sottoposte a vincolo), e membri della CLAC (che dispongono di informazioni sulle specificità biologiche dell’area sotto tutela), in cui i responsabili del settore Edilizia hanno assicurato di informare i soggetti interessati in merito alla messa in opera dei necessari interventi non invasivi di manutenzione
-  l’incontro tenutosi il 20/06/2013 tra la CLAC, l’assessore al Verde ed il Caposettore al Verde, che ha aperto un dialogo sul rilancio della didattica ambientale dell’area,

Facendo notare che:

- nè la Commissione Ambiente e Territorio, nè la CLAC sono state preavvisate o informate sull’intervento effettuato,
- l’intervento contrasta con il percorso collaborativo aperto con chi da parte dell’amministrazione si è reso disponibile nel corso degli ultimi mesi,
- l’intervento danneggia estremamente l’area pregiudicandone l’uso didattico e non rispettandone il vincolo,
- l’intervento è stato effettuato senza precauzioni verso le piante non segnalate come da abbattere, che sono state quasi totalmente eliminate, insieme al sottobosco e alla fauna presente, mentre di converso sono state lasciate intatte tutte le piante segnalate come da abbattere
- la mancata segnalazione dell’intervento avrebbe potuto arrecare rischio ad eventuale personale delle associazioni attive nell’area

Siamo a chiedere urgenti chiarimenti in merito ai motivi delle scelte compiute, ai risultati dell’operazione e ai futuri ed ora necessari piani per il recupero dell’area.

Il Consiglio della Comunità per le Libere Attività Culturali e le associazioni consociate





3 Commenti

  1. artistiKollettivo 19 settembre 2013 at 22:05

    ..la verità è un cane da cacciarsi nel canile….e la CLAC non la racconta giusta….

  2. artistiKollettivo 19 settembre 2013 at 22:11

    ..per anni ha permesso l’inquinamento della zona con centinaia di computer obsoleti e in qualche modo radioattivi, che ancora infestano la zona…(reportage fotografico a disposizione di chiunque)
    adesso attraverso i paladini della mente comune, aggiustatori di biciclette e basta, alzano il vessillo dell’integrità di un parco didattico dimenticato da decenni, loro che arrivano all’Ex macello solo un anno fa…

  3. artistiKollettivo 19 settembre 2013 at 22:24

    ..addirittura inquinamento informatico coperto dal WWF sezione di padova, di cui si sta dando informativa alla Direzione Nazionale a Roma..discarica di biciclette sparse dappertutto all’ex macello, e chiaramente nascoste, semidiscarica abusiva nei pressi….questi i paladini dellla concessione in questi giorni richiesta al Comune di Padova…di cui lettera sopra…sciam mica qui a smakkiare i leopardi, veh?

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