ANNUALE RAPPORTO SULLA QUALITA’ AMBIENTALE   
Padova scivola al  42mo posto

Padova scivola al 42mo posto


Ecosistema urbano è la “fotografia ambientale” scattata annualmente a tutti capoluoghi italiani da Legambiente in collaborazione con il Sole 24 Ore


Spiega Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova: “ I dati di Padova che presentiamo sono stati forniti dal Comune,  riguardano il 2016 ed  elencano i risultati delle politiche ambientali dell’Amministrazione comunale, quella di Bitonci, stagnanti e mediocri.  Padova risulta 42esima  nella “classifica generale” dei capoluoghi, perdendo 3 posizioni dallo scorso anno dove era   39sima, ed altre 4 dall’anno prima in cui era 35sima. tabella ALLEGATA

 

Questo scivolone è dovuto a meriti altrui, molte città infatti migliorano le loro performance ambientali, ma anche a demeriti propri. Infatti sui 16 parametri  analizzati da ecosistema urbano 9 peggiorano o sono stazionari e solo sei migliorano (uno è nuovo e quindi non paragonabile al passato.)

 

Come mai?

Secondo Passi “Il problema è che dietro gli interventi delle varie Amministrazioni non vi è mai stato un disegno chiaro e coerente sullo sviluppo di Padova, tanto meno con al centro la sostenibilità. Le città europee emergenti sono quelle che sanno affrontare insieme crisi economica, sociale ed ambientale avviando coraggiosi programmi di rigenerazione urbana, incrementando il sistema del verde, potenziando i trasporti pubblici, creando nuove economie connesse all’ecologia e al territorio, valorizzando le reti delle relazioni sociali. E’ la strada che auspichiamo imbocchi la nuova amministrazione, a partire dallo stop al consumo di suolo (e dallo stop dai grandi centri commerciali, anche con forme di pressione, istituzionalmente corrette,sui Comuni in provincia, a partire da 2 Carrare) e dalla conversione alla mobilità sostenibile.

 

Ma veniamo ai parametri di ecosistema urbano riguardanti Padova.

 

STAZIONARI (ovvero dati analoghi nel 2016 e nel 2015)

Padova  resta stazionaria per quanto riguarda il numero di viaggi annui per abitante  effettuati sui mezzi pubblici:127; per le isole pedonali: 0,86 mq per abitante; per le piste ciclabili: 18,74 metri equivalenti per 100 abitanti; per il PM10: 36 microgrammi per metro cubo d’aria come media annuale, impianti solari installati su edifici pubblici ogni 1000 abitanti: 30,17.

 

PEGGIORAMENTI (ovvero dati peggiori nel 2016 rispetto al 2015)

Peggiorano  i consumi idrici che da 133,2 litri procapite salgono a 137 litri; la capacità di depurazione che dal 95% scende al 91%; la produzione procapite annuale di rifiuti che passa da 580 a 593 chili; le auto circolati da 58 ogni 100 abitanti salgono a 59.

 

MIGLIORAMENTI

Diminuisce la media annuale di biossido di azoto, da 40 microgrammi per metro cubo d’aria a 36,3, e quella dell’ozono; le perdite di rete dell’acqua immessa nell’acquedotto: da 33,4 a 31,2; aumenta la raccolta differenziata dei rifiuti dal 54% al 55%; diminuiscono i morti e i feriti per incidenti stradali ogni 10.000 abitanti: da 8,03 a 7,27; aumenta la percorrenza annua dei trasporti pubblici che passa da 29 a 30 km per abitante.

 

C’è poi un nuovo parametro (quindi non confrontabile con gli scorsi anni), ovvero il numero di alberi ogni 100 abitanti che è di 22,27.

 

A livello Veneto fanno meglio di noi Belluno (sesta) Treviso (nona) Venezia (21esima) Vicenza (40esima). Peggio di noi invece Verona (45esima) e Rovigo (64esima).

 



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