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  04/12/2022           
Daniele Barbato e Maddalena Murari

Daniele Barbato e Maddalena Murari


duo pianistico


Domenica 4 dicembre 2022 ore 17 – Daniele Barbato-Maddalena Murari, duo pianistico
Musiche di Dvorak, Čajkovskij, Milhaud
Teatro Don Bosco – via San Camillo De Lellis, 4 – Padova

Il duo pianistico composto dai pianisti Daniele Barbato e Maddalena Murari si esibirà domenica 4 dicembre 2022 alle ore 17 nel teatro Don Bosco, in via San Camillo de Lellis, 4.
Il programma prevede l’esecuzione di alcune danze tratte dalla Suite dallo Schiaccianoci di Čajkovskij, due danze slave di Dvorak e la versione per pianoforte a quattro mani de “Il bue sul tetto” di Milhaud”. La scelta dello Schiaccianoci é motivata dalla ricorrenza dei 200 anni dalla morte dell’autore del racconto, lo scrittore, compositore, pittore e giurista tedesco E.T.A. Hoffmann. All’origine pratica dello Schiaccianoci di Čajkovskij sta una figura benemerita del paesaggio artistico russo dell’epoca: quell’Ivan A. Vzevolovzskij che aveva di già presieduto alla nascita della Bella addormentata e che, in qualità di direttore dei Teatri Imperiali, dettava il bello e il cattivo tempo in ordine alla produzione teatrale pietroburghese. Uomo instancabile, diplomatico accorto, convinto assertore del più lussuoso décor scenografico, Vzevolovzskij incaricò il proprio famoso coreografo, Marius Petipa, del piano, o sceneggiatura, del balletto, che quest’ultimo ricavò dal racconto Der Nussknacker und der Mäusekönig (Lo schiaccianoci e il re dei topi), scritto nel 1816 da E.T.A. Hoffmann. Venne tuttavia adottata una versione semplificata dovuta a Alexandre Dumas padre nella quale si perdeva la componente grottesca dell’originale per far venire in primo piano l’elemento puramente fiabesco della storia: i bambini del Presidente Stahlbaum, Clara e Fritz, festeggiano nella loro casa, addobbata con un grande albero di Natale, la vigilia insieme a parenti e amici. Arriva nel corso della serata il dottor Drosselmeier, padrino di Clara, e reca alla piccola un curioso dono, uno schiaccianoci in forma di soldato. Spossata dalle emozioni della festa, Clara porta con sé a dormire lo schiaccianoci e sogna che esso, attaccato dai topi, diviene il generale di un esercito di soldatini di piombo. Dopo un’aspra battaglia, che vede lo schiaccianoci vincitore, a Clara appare il padrino che trasforma il dono in un bellissimo principe. Indi Clara e il principe, ancora in sogno, viaggiano alla volta di Confiturenburg, il paese dei dolci, ove si svolge un divertissement goloso in onore della bambina. Alla fine del sogno, Clara, destatasi, ripensa alle straordinarie vicende vissute stringendo al cuore il suo regalo.
Il programma si concluderà con Le Boeuf sur le toit, il Bue sul tetto, sgargiante fantasia in forma di rondò su temi brasiliani, una delle prime composizioni con cui Darius Milhaud si é affermato in campo internazionale. Ritornato a Parigi, dopo essere stato in Brasile per circa due anni come addetto all’Ambasciata francese di Rio de Janeiro, Milhaud aveva dichiarato di voler scrivere un balletto sul Carnevale di Rio, intitolato Le Boeuf sur le toit, dal nome del samba di successo “ballato dalle donne negre, vestite di blu”. Il 21 febbraio 1920, alla Comédie des Champs-Elysees, andò in scena una realizzazione curata da Jean Cocteau, sulla scenografia di Raoul Dufy, con la collaborazione del circo Medrano con i celebri Fratellini. Il balletto, ambientato ai tempi del proibizionismo, descrive situazioni tra l’assurdo e il surreale che si verificano all’interno di un bistrot denominato appunto Le Boeuf sur le toit che, all’arrivo della polizia, diventa subito una normalissima latteria. Il bar era inesistente all’epoca, ma dopo il successo di questa composizione, il locale La gaya, frequentato da Milhaud e dal Gruppo dei Sei, ne assunse il nome. Originariamente, come indica il sottitolo, il brano è concepito come una fantasia musicale destinata, nelle intenzioni del compositore, ad accompagnare la proiezione di un film muto di Charlie Chaplin.
Darius Milhaud utilizza melodie popolari latino-americane, maxixe (una specie di polka afro-brasiliana in due tempi), samba e persino un fado portoghese, unite in forma di rondò da un tema ricorrente. La musica a volte appare caotica, disordinata; è l’effetto della politonalità, spesso utilizzata da Milhaud come elemento provocatorio.
Il ricavato sarà devoluto alle attività dell’Associazione Gioco e Benessere in Pediatria ODV, associazione che garantisce l’articolato programma di attività per il sostegno dei bisogni psicologici e relazionali dei piccoli ricoverati dell’Ospedale Pediatrico di Padova.

Ingresso libero

e-mail: ass.malumatakete@gmail.com – cell: 347/4749682

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