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  29/03/2023            21:00
Concerti di Primavera – I Solisti Veneti

Concerti di Primavera – I Solisti Veneti


Diretta dal maestro Giuliano Carella, l'orchestra propone il “Concerto di Pasqua”, con le cantanti Hélène Walter e Andrea Niño


Da Vivaldi e Respighi a Rodari, da Debussy e Stravinsky a Neruda. Non si contano quanti, tra poeti e compositori, abbiano celebrato il miracolo della primavera, verde resurrezione della vita.
L ’orchestra dei Solisti Veneti, diretta da Giuliano Carella, è impegnata in un arioso programma che inizia con due protagonisti
importanti: Evaristo Felice Dall’Abaco (Concerto da Chiesa in si bemolle maggiore op. 2 n. 9) e Antonio Vivaldi ( Concerto in la minore RV 419 per violoncello, archi e basso continuo) con
Giuseppe Barutti al violoncello. Si prosegue con Giuseppe Tartini, sempre omaggiato nei programmi dell’orchestra. Di Tartini i Solisti eseguiranno il Concerto in la minore D 113 per violino, archi e basso continuo. Solista sarà il virtuoso Lucio Degani, primo violino dell’orchestra. La serata si chiuderà con lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, brano per soprano, alto e archi,
con le splendide voci del soprano Hélenè Walter e del mezzosoprano Andrea Niño, giovani stelle ormai consolidate nel panorama lirico internazionale.
Hélenè Walter, è nata a Lione (Francia), ha frequentato le Hautes Ecoles de Musique di Losanna e
Zurigo perfezionandosi successivamente con grandi artisti come Teresa Berganza, Alessandra Rossi, Raul Gimenez e Helmut Deutsch. Vincitrice di vari concorsi internazionali, si è esibita
collaborando con importanti direttori come Marc Minkowski, Pierre Bleuse, Bruno Mantovani, solo per citarne alcuni. Vari i ruoli interpretati: Pamina (Die Zauberflöte, Mozart), o Mélisande
(Pelléas et Mélisande, Debussy), tra gli altri. Nel 2022 le è stato inoltre assegnato il Premio speciale “I Solisti Veneti” al Concorso internazionale SOI Scuola dell’Opera Italiana di Fiorenza Cedolins.
Andrea Niño, nata a Bogotà (Colombia), ha studiato al Conservatorio del’ Università Nazionale di Colombia, proseguendo la sua formazione in Europa al Conservatorio del Liceu di Barcelona, al Centro di perfezionamento del Palau de les Arts a Valencia e all’Accademia del Teatro alla Scala.
Vincitrice di vari concorsi internazionali, ha interpretato ruoli importanti come: Angelina (Cenerentola, Rossini) al Teatro di Bonn (diretta da Ruben Dubrovsky e con la regia di Leo Muscato) e al Teatro alla Scala (diretta da Pietro Mianiti), Meg (Falstaff, Verdi nella versione del regista Daniele Abbado) al Lausitz Festival in Germania). Voci quanto mai adatte allo Stabat Mater.

Va detto che Stabat Mater è l’inizio di una sequenza liturgica in onore della Madonna, attribuita a Jacopone da Todi. Questa composizione fu commissionata a Pergolesi torno al 1734 dalla laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo, per officiare alla liturgia della Settimana Santa . Avrebbe dovuto sostituire la precedente versione di Alessandro Scarlatti , commissionata dalla medesima confraternita ven’ anni prima. La tradizione vuole che l’opera sia stata completata il giorno stesso della morte di Pergolesi ( 16 marzo 1736 ).
Non si sa se questo aneddoto sia verosimile. Sta il fatto che nello studio dell’autografo si rileva la scritta in calce “Finis Laus Deo”  a testimonianza quasi del sollievo del compositore per aver
concluso l’ opera.

 

Ingresso libero e gratuito (info e approfondimenti: www.solistiveneti.it).

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Chiesa di Santa Sofia,     Padova
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