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  04/12/2023            20:00
Cena di Santa Lucia, 21° edizione

Cena di Santa Lucia, 21° edizione


Mentre i conflitti nel mondo continuano a lasciare ferite dolorose, il tentativo di costruire ambiti “di speranza, di giustizia e di solidarietà” – come li ha definiti Papa Francesco nel suo discorso al Corpo Diplomatico – prosegue anche a Padova con la Cena di Santa Lucia, evento che giunge quest’anno alla sua 21° edizione


DIAMO UN VOLTO, IL NOSTRO, ALLA SPERANZA DI PACE:

FIERA DI PADOVA
www.cenadisantalucia.it

APPUNTAMENTO CON LA SOLIDARIETA’ IN FIERA DI PADOVA. I FONDI RACCOLTI ANDRANNO IN PALESTINA, UCRAINA, KENYA, UGANDA, INDIA, ITALIA ED ECUADOR. L’EDIZIONE 2023 SEGNA UN PASSAGGIO DI CONSEGNE (DA DEBELLINI A SIMONATO) E PREVEDE UN OMAGGIO ALLE CANZONI DI ENZO JANNACCI CON IL FIGLIO PAOLO E DANIELE MORETTO. E A TAVOLA APPARE IL GRANCHIO BLU

Il titolo prescelto per l’evento 2023 – Desideriamo la Pace. Diamole volti, i nostri – risuona come un messaggio di speranza e di responsabilità in un periodo di sofferenza drammatica in numerose parti del mondo, in primis nella vicina Palestina e nella martoriata Ucraina.

Non a caso le iniziative sostenute quest’anno, come sempre in collaborazione con AVSI ONLUS-ONG, sono localizzate proprio nel Medio Oriente (Siria, Libano e Gerusalemme) ed a Kharhiv (Ucraina), oltre che in Uganda, Ecuador, Italia, Tunisia, India, Kenya. La Cena 2023 vede anche un “passaggio di consegne”, tra Graziano Debellini (storico promotore dell’evento) ed Enea Simonato, professionista chimico-farmaceutico di 47 anni, il nuovo presidente dell’appuntamento che descrive l’edizione di quest’anno “come un nuovo atto di coraggio e responsabilità da parte di centinaia di persone che non vogliono farsi mettere a tacere da un clima di cinismo, chiusura, diffidenza e disperazione. Siamo certi che l’ultima parola sui bisogni del mondo sia quella espressa da una solidarietà concreta e diffusa, capace di offrire una speranza di pace, dignità e felicità a chiunque in tutto il mondo. Anche quest’anno – con i tanti fondi raccolti grazie alla generosità diffusa – la Cena offrirà il suo piccolo contributo in termini economici, ricordando che in due decenni sono stati devoluti ad interventi in tutto il mondo oltre due milioni di euro. Ma al contempo offriremo con la nostra serata quello che riteniamo poter essere un grande contributo sociale e personale, diffondendo una cultura di accoglienza e sostegno che non si ferma di fronte alle fatiche, ai dolori ed alle solitudini che tanti vivono nel nostro tempo presente”.

Dare un “volto alla speranza di pace” è anche il messaggio che porterà Giorgio Vittadini, una presenza ormai fissa nella storia ventennale della Cena di Santa Lucia. Il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà (e professore di Statistica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca) propone sempre brevi riflessioni mai banali, capaci di condurre “al cuore” del tema che la Cena propone ogni anno. Per il 2023 il titolo sottolinea la necessità che ognuno dia “volto alla speranza di pace”. “La pace oggi è sempre più a rischio nel mondo con l’estensione di guerre e conflitti “, osserva Giorgio Vittadini, proponendo una breve anticipazione del suo intervento “ma cresce anche in modo drammatico la povertà, diffusa anche nei paesi sviluppati. Occorre dunque cambiare in modo radicale il modello di sviluppo basato sul profitto e lo sfruttamento delle risorse naturali, puntando su un modello incentrato sulle persone, sulla partecipazione diffusa e sulla sostenibilità”.

L’edizione 2023 della Cena accoglierà come ormai d’abitudine circa 1000 partecipanti (oltre ai 400 volontari che si occupano di cucine, parcheggio, ospitalità, sicurezza, servizio in sala, e dove i giovanissimi della Scuola di ristorazione DIEFFE di Noventa Padovana sono colonna portante, in compagnia dei loro professori e chef) provenienti dalla società civile, dall’università, dalle istituzioni, dalla diocesi, dal volontariato, dalle categorie produttive. La serata – con un menù che prevede anche la presenza di un primo con ravioli al granchio blu prodotti dal Pastificio Artusi di Casalserugo – sarà condotta da Paolo Massobrio (presenza ormai fissa, uno dei più celebri eno-gastronomi italiani) in compagnia di Cristiano Salzano (attore con un robusto curriculum in teatro, cinema e televisione).

Ospite speciale della serata sarà il duo formato da Paolo Jannacci (voce e pianoforte) e Daniele Moretto (tromba), che avrà il compito di proporre alcuni dei brani di Enzo Jannacci, indimenticato cantautore di cui ricorre il 10° anniversario della scomparsa. In vista della serata – non a caso la Cena dedica uno spazio a Jannacci: nessuno come il musicista milanese ha cantato gli ultimi e la gente “non di successo” – lo stesso Paolo ha dichiarato: “Sono lieto della mia partecipazione alla Cena di Santa Lucia 2023, all’interno della quale interpreterò alcune delle grandi canzoni che Enzo ha dedicato al mondo spesso dimenticato delle persone che non vivono sotto i riflettori del successo e che non sono baciate dalla fortuna e dalla ricchezza. Contribuire con queste canzoni ad un evento di solidarietà radicato nel territorio, significa poter ricordare gli autori che hanno reso artisticamente importante il nostro paese e poterne assaporare la bellezza insita nei loro brani. Momenti semplici, ma ricchi di significato e intensità

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