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Dal 30 settembre al 7 ottobre   
A Padova arriva #cambialalingua

A Padova arriva #cambialalingua


In centro storico, fino al 7 ottobre una grande installazione-vocabolario inviterà a scoprire come è cambiato in un secolo il significato di 50 parole.


Le parole cambiano al mutare dei nostri modi di vivere, delle leggi e della tecnologia. L’uscita della nuova versione di uno dei più noti dizionari della lingua italiana è l’occasione per riflettere su questi cambiamenti e su quanto la nostra vita condizioni ciò che diciamo e come parliamo. Con l’iniziativa #cambialalingua, la casa editrice Zanichelli mostra, in occasione del lancio dell’edizione 2022 del vocabolario Zingarelli, attraverso un percorso scientifico di comparazione, l’evoluzione di 50 lemmi presenti nelle varie edizioni del dizionario dal 1922 al 2022.

In Piazzetta Garzeria, nel cuore del centro storico, dal 30 settembre al 7 ottobre 2021, seduti all’ombra di un gigantesco vocabolario interattivo (4 metri per tre), i padovani potranno quindi andare alla scoperta della storia di alcune parole, tra cui “bolla” e “coppia”.
L’analisi di ogni lemma e del suo significato segue un percorso lineare che si conclude con un riassunto narrativo affidato alla penna dello scrittore Marco Balzano, che per ogni parola ha scritto un breve testo che ne riassume e interpreta la storia.

Dalle 11.00 alle 20.00, chi si presenterà davanti al grande vocabolario interattivo potrà farsi scattare e ricevere una fotografia istantanea accanto alla maxi-installazione o a una delle definizioni evidenziate sul monitor, proporre un significato diverso e condividerlo con l’hashtag #cambialalingua.
L’iniziativa, partita da Milano, oltre a Padova, da qui a novembre farà tappa al Salone del Libro di Torino e nei centri storici di Forlì, Roma e Lecce.

SIGNIFICATI CHE CAMBIANO – Nella grande installazione-dizionario presente a Padova sono raccontate, tra le altre, le storie di due parole molto usate: “bolla” e “coppia”.
Una “bolla” sullo Zingarelli del 1922, ad esempio, è il rigonfiamento che fa l’acqua piovendo, bollendo, o gorgogliando”, cui nel 1970 si aggiunge il significato figurato (“in una bolla di sapone”: nel nulla). Nel 1994 il vocabolario registra il riferimento alla livella a bolla d’aria (“in bolla”: perfettamente orizzontale); nell’edizione 2001 entrano la bolla speculativa, nel 2020 la bolla come “condizione di isolamento” e la bolla di filtraggio. Nel 2022, infine, bolla è, con significato figurato, “condizione di isolamento e protezione, specialmente per contrastare un possibile contagio e in riferimento a un gruppo”: bolla di squadra, reparto bolla di un ospedale. E “coppia”? Passa “da due cose o persone o bestie messe e considerate insieme per qualche fine” del 1922 a “due elementi della stessa specie considerati nel loro complesso”, spiegazione dell’edizione 2022, con l’ingresso, nell’edizione del 2000, delle coppie di fatto.

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Piazzetta Garzeria,     Padova
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