Serata dai giganti

5 Marzo 2018 By Silvia Antonello

Centrodarte anche quest’anno propone la stagione concertistica e per questa volta si passa allla musica sperimentale, quella vera. In concerto due gruppi, completamente diversi, ma accomunati dalla voglia di creare qualcosa di nuovo.

Les frères bobine il primo e Alessandra Novaga & Stefano Pilia il secondo; un gruppo e un duo sul palco della Sala dei Giganti.

Les frères bobine sono una formazione variabile di espatriati (a Parigi) che si presenta per la prima volta in quartetto, in questa occasione per tre quarti italiana e un quarto statunitense, e raggruppa compositori, strumentisti, improvvisatori, sound designers – ruoli che in varie combinazioni si sovrappongono in ciascuno dei quattro. Il nucleo centrale dell’ensemble è formato da Stefano Bassanese e Ben Thigpen, che utilizzano induttori, bobine, piccoli oggetti metallici, amplificatori e computers per generare circuiti di feedback magnetici e silenziosi. Queste configurazioni funzionano come oscillatori elettromagnetici sia materiali che virtuali, analogici, acustici e digitali. I loro strumenti si comportano come dei processi naturali; i musicisti, con un controllo gestuale costante, interagiscono con essi influenzandoli senza volerli manipolare interamente. Ai suoni così prodotti, affascinanti e imprevedibili, si affianca il clarinetto amplificato di Massimo Carrozzo, musicista altrettanto non-convenzionale, e la chitarra elettrica di Carlo Noja Barbagallo, per un contrappunto elettroacustico ricco di sfumature e di sorprese.

Glimpses of a day è un progetto elaborato insieme da Novaga e Pilia, per due chitarre elettriche, basato su un’accordatura in intonazione giusta e sulla suddivisione dell’ottava in intervalli non temperati. Le altezze relative sono derivate da una selezione dei gradi delle scale corrispondenti ad alcuni raga indiani; questo non riflette tanto un interesse verso la musica indiana, quanto il proposito di fondare il progetto su intervalli diversi da quelli consueti, e su di un approccio fisico e gestuale allo strumento diverso da quello convenzionale. I due chitarristi hanno quindi tastato i loro strumenti in altro modo, costringendosi a una gestualità diversa, e intonandosi così su altri intervalli.
Il lavoro segue una partitura aperta che contiene come principio fondativo e immaginifico l’idea di percorrere l’arco di una giornata, utilizzando altezze dei raga associati alle varie fasi di giorno e notte, per analogia alla musica classica indiana, e a pratiche esecutive peculiari dei modus operandi sullo strumento: per noi è l’occasione di sondare diversi modi di produzione del suono, per lavorare sulla nostra relazione di duo, e per riuscire a trovare una
certa libertà esecutiva all’interno di una forma e di un percorso dato.

Les frères bobine
Stefano Bassanese e Ben Thigpen – strumenti a induzione magnetica, computer, live electronics
Massimo Carrozzo – clarinetto
Carlo Noja Barbagallo – chitarra elettrica

Alessandra Novaga & Stefano Pilia
Glimpses of a Day

Alessandra Novaga – chitarra elettrica
Stefano Pilia – chitarra elettrica