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  19/11/2020            21:00
“Padova Jazz Festival”: David Murray Trio

“Padova Jazz Festival”: David Murray Trio


Per la rassegna "Padova Jazz Festival" questa sera David Murray (sax), Brad Jones (contrabbasso), Hamid Drake (batteria)


La ventitreesima edizione della kermesse padovana “Padova Jazz Festival”, in scena dal 30 ottobre al 22 novembre, sarà un “inno all’Europa”, con un cast artistico proveniente da Gran Bretagna, Belgio, Svezia, Germania e Olanda, oltre a una notevole rappresentanza di musicisti statunitensi che dell’Europa hanno fatto la loro seconda casa… senza dimenticare le stelle del jazz italiano: il programma del Padova Jazz Festival lancia segnali di illuminismo artistico e, ci si augura, anche sociale.
Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

In programma questa sera “David Murray Trio”, con David Murray (sax), Brad Jones (contrabbasso), Hamid Drake (batteria).
David Murray è nato nel 1955 a Oakland, ma è cresciuto a Berkeley, sempre in California. Qui affronta i primi studi musicali con la madre organista ma anche con una serie di insegnanti che hanno avuto un certo peso nella storia del jazz: Bobby Bradford, Arthur Blythe, Stanley Crouch.

Nel 1975 si trasferisce a New York. La vita newyorkese lo porta presto in contatto con Cecil Taylor, che lo incoraggia a seguire la strada musicale che ha intrapreso. Anche Dewey Redman sostiene il sassofonista californiano, che in breve tempo collabora con musicisti del calibro di Sunny Murray, Anthony Braxton, Don Cherry, Lester Bowie… Il 1976 è un anno speciale per Murray, che fonda l’oggi leggendario World Saxophone Quartet assieme a Oliver Lake, Hamiet Bluiett e Julius Hemphill. Inizia nel frattempo un’attività discografica che proseguirà a ritmi frenetici. A partire dalla fine degli anni Settanta si concentra sui propri progetti da leader, ma non prima di aver collaborato anche con Jerry Garcia dei Grateful Dead, Max Roach, Randy Weston ed Elvin Jones.

Avendo come riferimento stilistico principale Albert Ayler, Murray è partito dal free per approdare a un jazz più ‘ecumenico’ che ingloba il mainstream più moderno, la world music, la fusion, tenendo saldi i legami con l’Africa. Tra i numerosi riconoscimenti che gli sono stati attribuiti ci sono un Grammy Award per il suo tributo a John Coltrane (1989) e il danese Jazzpar (1991).

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Teatro Verdi,     Padova
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Biglietto numerato € 25,00. (Platea – Palco PPiano / balconata – Palco 1° ordine/ balconata – Palco 2° ordine / balconata). Biglietto numerato € 21,00. (Palco PPiano / no balconata – Palco 1° ordine / no balconata – Palco 2° ordine / no balconata) Galleria € 15,00. Ridotto (solo disabili) € 10,00. Prevendite: Biglietteria del Teatro Verdi e online su www.teatrostabileveneto.it Le prevendite saranno attive dopo il 12 ottobre

www.padovajazz.com/


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