Festa europea della Musica

16 Giugno 2017 By Elena Bottin

Basterà girare per la città e scegliere che tipo di musica voler ascoltare! Angoli e piazze della città, porticati, loggiati, plateatici, ma anche il Centro Universitario in via Zabarella, l’Atrio del Pollini, il Bastione Alicorno, la facoltà di Fisica, ospiteranno pianoforti, clavicembali, archi, flauti, trombe, clarinetti, corni, musica jazz, percussioni e canto.
Appassionati e non di musica avranno solo l’imbarazzo della scelta del genere musicale da ascoltare, liberamente, anche solo passeggiando per il centro storico.

Dal 21 giugno 1982 anno in cui il Ministero della Cultura Francese ideò la ricorrenza che festeggiamo oggi, la Festa della Musica è diventata un autentico fenomeno sociale in grado di coinvolgere prima l’Europa e poi tutto il mondo. La giornata del Solstizio d’Estate, da molti anni, vede musicisti dilettanti e professionisti invadere strade, cortili, piazze, portici, stazioni, musei e giardini oltre che tutti i luoghi deputati ad ospitare la Musica. I Concerti e le esibizioni, il più delle volte all’aperto, sono gratuiti nello spirito di voler condividere il valore del gesto musicale, la spontaneità del dilettante, la disponibilità del professionista all’esclusivo scopo di suscitare la curiosità e l’incanto della gente tramite l’esecuzione dei repertori più eterogenei.

M° Leopoldo Armellini, Direttore del Conservatorio: “La Giornata Europea della Musica, dal 1982 ad oggi, si è trasformata col passare del tempo in un evento di livello planetario. Il giorno del Solstizio d’estate, le principali città del mondo vengono “occupate” da musicisti sia nei siti deputati alla Musica, sia nelle piazze, nei sagrati delle Chiese, sotto i porticati, nei giardini pubblici e in molti altri luoghi ancora.
Un’invasione pacifica con cui si vuole contagiare il pubblico con la bellezza, l’armonia e l’equilibrio. Viviamo, purtroppo, tempi difficili in cui il terrore vorrebbe pervadere ogni spazio della nostra vita. Leonard Bernstein, Direttore d’Orchestra, pianista e compositore eccelso disse: “La nostra risposta alla violenza sarà fare musica più intensivamente, in modo più bello, più devoto che mai”. La dedizione espressa da queste parole ispirate dovrebbe suggestionarci positivamente al punto da renderci consapevoli che la pace tra gli uomini è frutto di un esclusivo e costante impegno individuale nel portare questo valore portante della civiltà umana all’interno della nostra quotidianità”.

La città di Padova vi ha aderito ufficialmente per la prima volta nel 2012 con l’intento di promuovere i patrimoni culturali soprattutto italiani, senza tralasciare quelli internazionali, far conoscere, condividere ed apprezzare la straordinaria vitalità e la diversità del mondo musicale e allo stesso tempo promuovere la pratica musicale e la musica dal vivo. Per il 2016 l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e il Conservatorio di Padova hanno predisposto un programma vario e multiforme:

Programma 21 giugno 2017

ORE 10.30 Atrio Conservatorio Pollini – Quintetto Fiati
ORE 11.00-14.00 Atrio Conservatorio Pollini – Pianoforte e altri Strumenti

ORE 12.00 P.zza Erbe – Squilli di tromba

ORE 17.00 Facoltà di Fisica – Studenti della Facoltà e del Conservatorio
Porticato Chiesa dei Servi – Chitarre

ORE 17.30 Angolo Coin – Trombe

ORE 18.00 Porticato Chiesa dei Servi – Quartetto Clarinetti
Cortile Palazzo Moroni – Trombe
Volto della Corda – Cembalo
Auditorium Pollini – Percussioni
Centro Universitario – Pianoforte
Bastione Alicorno – Museo Assoarma – Piccoli Pianisti

ORE 18.30 Plateatico Pedrocchi – Jazz
Centro Universitario – Coro Iris

ORE 19.00 Cortile Antico del Bò – Quartetto d’archi
Porticato Chiesa dei Servi – Flauti

ORE 19.30 Plateatico Pedrocchi – 4 Corni più Pianoforte
Centro Universitario – Quartetto Fiati

ORE 20.00 Cortile Palazzo Moroni – Quartetto Jazz

ORE 21.15 Cortile Palazzo Moroni – Canto Lirico