L’orto a scuola
19 Maggio 2016«I piccoli» spiegano i promotori «si sono trovati nei mesi di aprile e maggio ad affrontare un percorso di apprendimento in cui hanno acquisito consapevolezza sulle piante e sul loro ciclo riproduttivo. In un’epoca in cui i tempi sono accelerati e si vive di digitale, un ritorno alla natura sembra quasi anacronistico, ma bisogna recuperare quelle conoscenze perdute attraverso esperimenti in cui si può provare, come in una sorta di gioco educativo, a diventare un coltivatore di orti. Non è stato indagato solo il tempo, ma anche il tema dell’alimentazione: gli orti biologici diventano quindi un’occasione per ripensare uno stile di vita culinario più sano». La creazione di ben 62 orti scolastici, nelle vesti di contenitori mobili con piantine, ha favorito la conoscenza diretta degli ortaggi e delle loro caratteristiche botaniche alimentari, della coltivazione con l’incremento delle capacità manuali dei ragazzi e ha aumentato la socialità e il senso di responsabilità per la tutela di quello che è un bene comune. A Padova fioccano iniziative che portano alla nascita di orti urbani (cfr. Gasparorto), un segnale che si desidera riqualificare i giardini delle strutture e delle case con un angolo verde. Il percorso scolastico ha visto la supervisione di esperti che periodicamente hanno dato il supporto necessario e in collaborazione con la Cooperativa Il Sestante di Venezia verranno organizzati nelle varie scuole eventi conclusivi dove i bimbi si metteranno alla prova con un gioco educativo e riceveranno gli attestati.
Camilla Bottin
