Vittorino Andreoli
16 Febbraio 2015Vittorino Andreoli, psichiatra. Si oppone fermamente alla concezione lombrosiana del delitto secondo cui il crimine veniva commesso necessariamente da un malato di mente, e sostiene la compatibilità della normalità con gli omicidi più efferati. Vittorino Andreoli è ateo ma preferisce definirsi “non credente”.
Dopo essersi laureato a Padova lavora in Inghilterra all’Università di Cambridge e successivamente negli Stati Uniti: prima al Cornell Medical College di New York e successivamente alla Harvard University .
Dopo le ricerche sulla farmacologia, il comportamento dell’uomo e la follia diventano ben presto il fulcro dei suoi interessi e ciò determina una svolta nel suo impegno verso la neurologia e successivamente la psichiatria, discipline di cui diventa specialista. Lavora alla Harvard University col Prof. S.S. Kety, con un’impostazione psichiatrica che sembra permettere l’integrazione tra interessi biologici sperimentali e clinica. È stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona – Soave. È membro della New York Academy of Sciences. È presidente del Section Committee on Psychopathology of Expression della World Psychiatric Association.