Innocue follie
5 Febbraio 2018L’incontro, organizzato dalla libreria Limerick, vedrà Leyla Khalil chiacchierare con la scrittrice per poi trasferirsi all’Astra Cafè per firma copie e aperitivo.
Stefania Piantanelli approda alla narrativa passando per il cinema. Durante i suoi spostamenti tra Roma, Bologna e Padova lavora sul set di due film di Pupi Avati e svolge laboratori di regia e sceneggiatura.
É proprio questa fusione di linguaggi, che ritroviamo nei 14 racconti garbatamente provocatori di “Innocue follie”, uscito a dicembre 2017 per Ventura edizioni, a suggerire una presentazione che sfrutta la sala cinematografica per passare dallo schermo alla pagina.
I personaggi di Innocue follie, talvolta bizzarri, talvolta persone comuni, si trovano a osservare le cose in modo nuovo, illuminati da un’intuizione che li spinge ad agire in maniera inaspettata. Scuotendo la consuetudine delle loro vite e scardinando convenzioni sociali, approdano a nuove forme di libertà e riscatto.
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Grazie a uno stile narrativo vario che gioca con il lettore – chiamandolo direttamente in causa, o conducendolo a un’identificazione che elude il genere sessuale – ci lasciamo prendere per mano e trasportare lungo una mappa di città portuali, non luoghi e potenti suggestioni. Fino a un altrove, che è qui, a metà tra il sogno e la realtà. Ogni racconto è preceduto da un’illustrazione di Stefania Bergami, che ha saputo cogliere la suggestione della parola restituendola ampliata attraverso linee e forme che hanno il sapore di una visione.
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