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Malattia degli Ulivi dei Colli Euganei

Malattia degli Ulivi dei Colli Euganei


COLDIRETTI: BENE IL FINANZIAMENTO ALLA RICERCA


Due anni fa colpite fra il 20-30 per cento delle piante, “siamo alla ricerca di una cura efficace, positivo l’intervento della Regione”

“Due anni fa sui Colli Euganei oltre un ulivo su cinque era stato colpito da una patologia che aveva portato al distaccamento dei rami e alla cascola dei frutti. Già allora avevamo avviato uno studio e le analisi con l’Università di Padova per risolvere il problema e mettere in campo i primi interventi per contenere i danni. Ben venga dunque la decisione della Regione Veneto, Direzione Agroamebiente, di rinnovare la convenzione con il Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali dell’Ateneo patavino destinando nuove ricorse alla ricerca”.

Coldiretti Padova accoglie con favore una notizia attesa da tempo per affrontare una malattia che, insieme agli attacchi della cimice asiatica, rischia di compromettere la produzione di olio extravergine d’oliva sui Colli Euganei. Una produzione di qualità che coinvolge decine di aziende agricole.

“Già due anni fa – ricorda il presidente Massimo Bressan – avevamo collaborato con i tecnici per individuare una cura efficace e lo studio si è rivelato utile. Dal 2017 due funghi stanno attaccando gli ulivi in maniera particolarmente aggressiva, provocando il disseccamento della pianta fino alla morte per apoplessia, causata dalla chiusura totale dei vasi linfatici, come fosse un “infarto”. Per studiare il fenomeno sono stati coinvolti il servizio fitosanitario regionale e l’università di Padova. Le piante più colpite sono quelle che presentano lesioni e ferite da potatura ma anche dalla grandine. Anche la presenza della cimice asiatica che potrebbe complicare la situazione. Ora la speranza è quella di arrivare al più presto a formulare una cura efficace, che potrebbe essere attuata con prodotti fitosanitari sistemici a base di triazoli, un po’ come i nostri antibiotici”.

In veneto su circa 5.000 ettari coltivati si stima che questo “attacco” abbia raggiunto almeno un terzo delle piante coltivate. Nei Colli Euganei Coldiretti Padova ha monitorato la situazione ipotizzando un coinvolgimento di oltre il 20 per cento delle piante. Nonostante il fenomeno si sia attenuato non è certo scomparso, e resta la preoccupazione fra gli olivicoltori, ricorda Coldiretti Padova, già reduci da flessioni produttive e dagli attacchi della cimice asiatica, ora alle prese anche con questo nuovo allarme che rischia di avere delle ripercussioni sulla produzione dell’olio extravergine dei Colli Euganei, sempre più richiesto e ricercato per le sue pregiate caratteristiche organolettiche.

La provincia di Padova conta oltre 450 ettari di ulivi e 80 mila piante circa, coltivate sui Colli Euganei. La produzione è stata di circa 12 mila quintali di olive da cui si ricavano intorno ai 2 mila quintali d’olio. Olio di alta qualità, in ogni caso, perché le olive sono perfettamente sane. In provincia di Padova gli olivicoltori, per professione o per hobby, sono circa 900. Ovviamente sono determinanti per la resa finale la tecnica di coltivazione, di raccolta e di spremitura. ​

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