Revolution

18 Ottobre 2017 By Elena Bottin

È ufficialmente iniziato l’autunno di “Limenamente Teatro”, il popolare contenitore culturale con la direzione artistica di Simone Toffanin, frutto della collaborazione tra il Comune di Limena e l’Assessorato alla Cultura. Che la rassegna sia “specializzata” in risate e buonumore, con un occhio di riguardo per la nostra tradizione, non significa che tralasci temi e riflessioni più ampi sul vivere. Venerdì 20 ottobre, alla Sala Teatro Falcone e Borsellino di Limena infatti il sipario si alzerà proprio su uno spettacolo nato per far riflettere, ma senza peso, con limpidezza: “Revolution”, scritto da Marco Cantieri.

Portato in scena dalla compagnia veronese Teatro Armathan, attiva dal 1998 con un proprio filone di ricerca, lo spettacolo affronta l’incapacità di una vera comunicazione fra le persone: il linguaggio, troppo strutturato, crea un ponte illusorio e alimenta inconsciamente la presenza di un’impalpabile barriera, una parete che può diventare un ostacolo invalicabile. Da un lato di questo muro invisibile vive un gruppo di anime dimenticate che il mondo vorrebbe tenere a distanza. Sono loro, gli “emarginati” di questa storia, a nutrire la speranza di un cambiamento e a credere fermamente in un futuro migliore: per realizzare il loro sogno lotteranno senza mai dimenticare i doni che la vita gli ha fatto. Nel gruppo c’è anche chi, per costruirsi un presente di speranza, deve coraggiosamente affrontare il proprio passato. Uno spettacolo in cui la necessità di realtà è più forte della fantasia. “Revolution” è una delle cinque produzioni regionali in concorso per il Festival UILT – Unione Italiana Libero Teatro. Adatto alle famiglie.