Nina no far la stupida
22 Giugno 2016Continua domenica 3 luglio alle 21:15 ad Arquà Petrarca il colorato viaggio nel mondo del teatro di questa sesta edizione di “Sipari al Borgo”: una delle rassegne più caratteristiche e incantevoli di tutto il panorama nazionale, complici lo scenario storico-artistico della piazza centrale intitolata al sommo poeta (luogo esclusivo degli eventi), quello naturale del paesaggio euganeo e una proposta di spettacoli sempre nuova ed emozionante. Il secondo appuntamento scelto dal direttore artistico Simone Toffanin è la commedia musicale “Nina no far la stupida”, a cura della compagnia padovana Arlecchino: un testo pieno di allegria e note che non mancherà di divertire e rendere partecipe il pubblico.
“Nina no far la stupida” è una delle commedie in dialetto veneto di maggior successo firmate dalla coppia di giornalisti e commediografi Arturo Rossato e Gian Capo (nome d’arte di Giovanni Capodivacca). Con le musiche composte da Montebello, negli anni venti del secolo scorso fu uno dei primi esempi di commedia musicale e uno dei titoli a cui maggiormente si deve la diffusione del genere. La vicenda è ambientata agli inizi dell’Ottocento nel paesino di Malcontenta e si sviluppa sui fidanzamenti osteggiati tra Lelio e Nina e Fulgenzio e Corallina. Nel piccolo villaggio spicca poi la figura del maestro Buganza, una sorta di gloria locale che da tutta la vita spera che un grande impresario si accorga di lui e decida di portare in scena la sua unica “grande” opera (“Nina no far la stupida”). Saranno proprio le aspirazioni del maestro a ispirare il goliardico Momoletto che, con la complicità di Corallina, organizzerà un piano per aiutare i quattro fidanzati a coronare i rispettivi sogni di coppia.
La compagnia Arlecchino di Padova nasce nel 1960 come Compagnia Stabile “Morassutti”, dal nome dell’omonima ditta cittadina, e muove i primi passi grazie alla passione di un gruppo di dipendenti che rappresentano il proprio repertorio nelle città dove erano presenti le filiali dell’azienda. Diventa Arlecchino nel 1971 sotto la direzione del Cav. Mario Danieli. Oggi, con più di 50 anni di esperienza e guidata dalla nipote del Cav. Danieli, Fiammetta Fanelli, è uno dei capisaldi della tradizione del teatro in dialetto veneto e porta la propria arte in tutta Italia.