Celtic Harp Orchestra
22 Giugno 2016“Apriamo questo nuovo festival con un’orchestra e uno spettacolo singolare, che presenta composizioni originali e arrangiamenti di famose ballate gaeliche – dice l’assessore alla cultura Matteo Cavatton – e che viene ospitato per la prima volta a Padova. Un evento di particolare atmosfera che ci è sembrato il modo migliore per riaprire questo spazio straordinario recuperato finalmente alla città”.
Dieci anni di attività, quasi mille concerti, cinque cd ufficiali e innumerevoli presenze all’interno di compilation di musica etnica e ambient hanno visto lo stile dell’Orchestra, da sempre guidata da Fabius Constable, spaziare dalla musica celtica al barocco veneziano, dal jazz al minimalismo, dal progressive rock alla musica antica. Importanti sono le collaborazioni con artisti quali Carlos Nunez, Myrdhin, Capercaille, con cui l’orchestra ha condiviso il palco, affiliazioni e frequenti contatti con i Lùnasa, Alan Stivell e moltissimi artisti di spicco del panorama della musica etnica e dell’arpa internazionale. La CHO ha lavorato inoltre a fianco di Arnoldo Foà, Les Productiones du Dragon (Cirque du Soleil), Pepi Morgia, La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, il Trinity College di Dublino e molti altri.
Il concerto si dispiegherà sull’onda delle vibrazioni di centinaia di corde per assaporare una versione nuova, magica e incredibilmente innovativa dell’arpa. L’originalità e l’alta qualità musicale di questi ambasciatori dell’arpa – sono testimonial della Fondazione ARPA del prof. Mosca – danno vita ad un connubio artistico, armonico ed esplosivo che hanno estasiato il pubblico nei contesti più suggestivi d’Italia e nel mondo : dal Duomo di Milano al Vittoriale degli Italiani, dall’Arena Incisa Rocchetta del Bolgheri Melody fino al Parco della Musica di Roma fino all’estremo oriente presso l’Ambasciata Italiana Tokyo, senza dimenticare dimore e castelli importanti dal nord al sud dell’Italia ( Palazzo Madama a Torino, Castello della Rancia nel maceratese ) solo per citarne alcune in Italia e all’estero.
Il repertorio prevede revivals di evergreen delle musica tradizionale – “MangasVerdes”, rivisitazione di Greensleeves. Con Miranda si rimane avvolti nella tempesta che minaccia la vita dell’amato – “Miranda and the Tempest” ; con “Uakti” si spiegano le spirali misteriose costruite sui numeri di Fibonacci che stanno alla base di ogni rapporto perfetto esistente in natura. Dagli incantesimi di Merlino “Myrdhin last spell” fino al valzer composto e suonato da Fabius Constable per la secondogenita delle Altezze Reali il Duca e la Duchessa di Cambridge William e Kate e per il quale Buckingham Palace ha inviato al Maestro Constable una lettera ufficiale di ringraziamento per il prezioso dono – “Valzer for Charlotte”. Infine il tributo funebre alla zanzara in “Requiem for a Mosquito”.
Musiche dai confini del mondo che si incrociano e si intrecciano secondo un inaspettato e inedito filo conduttore che trae spunto dalla geografia, dalla storia e dall’estro dei paesi ai quali si ispirano e delle civiltà che li popolano. La musica della Celtic Harp Orchestra è questo: un viaggio dell’anima nel tempo e nello spazio, passando attraverso le note di brani tradizionali, a musiche sacre del medioevo europeo, a molti pezzi originali dove la fusione e la ricerca dominano. Un viaggio immaginario che, seguendo il suono delle arpe e la poliedrica voce del soprano Donatella Bortone, dalle antiche leggende scozzesi passando per le vicende dei Re d’Irlanda e di Bretagna, percorrendo il Vecchio Continente raggiunge il Nuovo Mondo, contaminando i ritmi con le note argentine del tango e dello swing, e tornare ai colori tipici della cultura mediterranea.