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Tutti i vincitori del Premio Gattamelata 2022

Tutti i vincitori del Premio Gattamelata 2022


Con il Premio Gattamelata 2022 è stata valorizzata la sinergia tra pubblico-privato e l’impegno del volontariato verso i bisogni emergenti


Sono 8 le esperienze e le persone premiate questo pomeriggio, venerdì 8 aprile, nell’ambito del Premio Gattamelata nato 16 anni fa dal Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo per valorizzare quanti – a livello nazionale – si impegnano in azioni di solidarietà a favore della comunità.

Il Premio negli anni ha rappresentato un’occasione per raccontare buone prassi anche di relazione tra il mondo profit e il non profit o tra la pubblica amministrazione e l’associazionismo.

Per la categoria impresa quest’anno è stato premiato l’impegno di Aspiag Service concessionario del marchio Despar Nordest per la responsabilità e l’attenzione dell’azienda verso le comunità e il territorio che si concretizza in sostegni diretti a associazioni sportive e culturali, attraverso raccolte fondi per le associazioni locali e per la collaborazione con il Banco Alimentare per il recupero delle eccedenze alimentari. Sempre per la categoria impresa è stato assegnato il premio al Gruppo Azimut, una S.P.A. con sede a Milano che si occupa di consulenza e gestione patrimoniale. L’azienda è da sempre attenta ai bisogni delle persone fragili ed emarginate, con un particolare impegno dedicato a sostenere percorsi di protezione nelle case rifugio e progetti di empowerment socio-lavorativo per le donne vittime di violenza. Azimut ha concretizzato il suo impegno in ambito sociale attraverso la creazione nel 2008 della Fondazione Azimut Onlus che sostiene mediante un finanziamento pari all’1% degli utili annui e ha inoltre dato vita al Comitato Sostenibilità che si è impegnato a sostenere progetti per l’emergenza Covid e ora per l’emergenza Ucraina.

Per la categoria “istituzione” i due premi sono stati assegnati a due enti del territorio: l’Istituto Oncologico Veneto il cui premio è stato ricevuto dalla direttrice generale la dott.ssa Patrizia Benini. “Se la ricerca e la cura della persona sono i punti di eccellenza che caratterizzano il lavoro dell’Istituto, va certamente allo IOV il merito di saper guardare con attenzione al paziente in tutte le sue componenti ed alla famiglia che di esso si prende cura” queste le motivazioni del premio che si affianca a quello consegnato al Comune di Padova che negli anni ha intensificato l’attenzione per il volontariato e l’associazionismo cittadino, anche attraverso notevoli iniziative di sostegno economico e culturale. In particolare è stato riconosciuto l’impegno profuso durante l’acuta emergenza socio – sanitaria dovuta alla recente pandemia.

Le associazioni premiate nella relativa categoria rappresentano invece il territorio di Padova e di Rovigo e sono impegnate una a favore delle persone anziane l’altra al sostegno della ricerca e dei percorsi di cura dei bambini con malattie oncoematologiche. Il Circolo Auser Insieme di Ceregnano – Rovigo – è particolarmente dedita a favorire percorsi di invecchiamento attivo mentre Genitori in fuga di Casalserugo – Padova – è un’associazione costituita nel 2013 da un gruppo di genitori che, attraverso la creatività, propongono spettacoli teatrali scritti e interpretati da loro e organizzano altri eventi di raccolta fondi oltre a garantire una presenza costante nel reparto di oncoematologia pediatrica di Padova.

La storia e il futuro del volontariato sono rappresentati e condensati nei due premi assegnati per la categoria “volontari”. Giuseppa Giusy di Gioia rappresenta quasi 50 anni di volontariato italiano e padovano dove ha contribuito in maniera significativa al tema dell’affido dell’anziano e in generale della cura delle persone anziane nel loro contesto di vita e relazioni attraverso l’associazione “Anziani a casa propria”. Faouzi Chalhy è il presidente dell’Associazione integrazione migranti di Porto Viro che conta 278 associati di 24 nazioni attualmente residenti in vari comuni del Delta del Po.

Nel corso della cerimonia il presidente del CSV di Padova e Rovigo Luca Marcon ha affermato “E’ sempre difficile selezionare i vincitori tra le molte segnalazioni che ogni anno arrivano per il Premio Gattamelata. Consegniamo pertanto il premio oggi ad alcuni soggetti a nome di tutte le persone che quotidianamente si impegnano, nei loro territori e nei loro ambiti di intervento per costruire comunità accoglienti e solidali. E’ un premio simbolico alla solidarietà che permea le nostre città, che sottolinea il valore del volontariato e il capitale sociale generato“.

Il premio, come da tradizione, è una litografia a riproduzione limitata raffigurante il Gattamelata realizzata da Alberto Cristini, pittore e scultore rodigino. La sua passione per il mare viene evidenziata nei soggetti preferiti dei suoi quadri, come le immagini del Delta del Po, e attraverso l’invenzione della nuoto pittura, in cui si cimenta in traversate a nuoto dipingendo. Le sue opere sono presenti in spazi pubblici in Italia e all’estero.

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