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Confartigianato e Coldiretti Padova   
Natale: il personaggio del presepe 2022 è la florovivaista

Natale: il personaggio del presepe 2022 è la florovivaista


Confartigianato e Coldiretti Padova consegnano la statuina al vescovo Claudio Cipolla


Il personaggio del presepe 2022 è la florovivaista, con la statuina consegnata al vescovo di Padova Claudio Cipolla oggi dai rappresentanti di Coldiretti e Confartigianato Imprese Padova. Obiettivo dell’iniziativa è quello di aggiungere al presepe figure che ci parlino del presente, ma anche del futuro. Quest’anno è stata scelta la florovivaista, che ha affrontato le difficoltà della pandemia e della guerra per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini, nonostante l’aumento esponenziale dei costi energetici nei campi e nelle serre. Inserire questa “nuova” figura, simbolo delle imprese impegnate nella cura e manutenzione del nostro patrimonio verde e della biodiversità, è un’idea inedita per parlare di un’agricoltura plurale e differenziata, che produce cibo e insieme, beni immateriali indispensabili per la qualità della vita.

La statuina è stata consegnata al vescovo Cipolla oggi dal Presidente di Coldiretti Padova Massimo Bressan, insieme al Delegato dei manutentori del verde di Confartigianato Imprese Padova Giuseppe Lumia, al Segretario Generale di Confartigianato Valentina Giglio e al Direttore di Coldiretti Padova Giovanni Roncalli. Simili statuine sono state consegnate ai vescovi di tutta Italia in questi giorni. Con la spinta delle energie vere e buone raccolte sotto l’egida del Manifesto di Assisi, Fondazione Symbola, Confartigianato, Coldiretti vogliono portare un loro contributo, volto a diffondere la straordinaria attualità e forza di questa narrazione gentile. Il Presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando. Il Presepe è la rappresentazione della nascita di Gesù, ma attraverso i suoi personaggi serve anche a raccontare la realtà della vita di tutti i giorni e quindi insieme al Bambinello troviamo fra gli altri, artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e gli animali, dal bue all’asinello della Natività, dalle pecore alle caprette, dalle oche alle galline, fino a cani e gatti per rappresentare la multiforme dimensione del Creato che parte proprio dalla terra.

“Vi ringrazio per questo gesto – afferma il vescovo Claudio – che volentieri accolgo come richiesta di attenzione anche da parte della Chiesa verso categorie che in questi mesi messe alla prova dalle circostanze economiche, penso alla crisi energetica ad esempio. Il desiderio che c’è da parte vostra di collocare la statuina del florovivaista presso un presepe significa condividere la nostra vita e la nostra fede. Chiediamo perciò che il Signore illumini i nostri percorsi e le nostre attività, anche per migliorare le nostre vite e la società in cui operiamo”.

“Il florovivaismo è un comparto strategico nella nostra provincia – spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova – che coinvolge oltre 450 aziende, circa un terzo del totale veneto, impegnate nella coltivazione di 740 ettari dedicati alla produzione, tra serre e vivai a pieno campo. Il fatturato è di circa 210 milioni con un patrimonio di 1,5 ,miliardi di piantine. Dopo la batosta del Covid il comparto aveva saputo riprendersi dal calo imposto dalle restrizioni Covid, adattando anche l’organizzazione aziendale alla vendita on line con maggiori servizi di consegna a domicilio. Ma il 2022 ha segnato un’inversione di tendenza prima a causa dell’impatto degli aumenti dei costi dell’energia, del riscaldamento e delle principali materie prima e in seguito con le difficili condizioni climatiche. Il caldo e la lunga siccità hanno inciso negativamente sulle vendite, con un calo di almeno il 30%. Per sostenere un settore così importante occorre combattere la concorrenza sleale di prodotti importati dall’estero facendo in modo che piante e fiori vendita in Italia ed in Europa rispettino le stesse regole su ambiente, salute e diritti dei lavoratori”.

“Quest’anno – sottolinea Gianluca Dall’Aglio, Presidente di Confartigianato Imprese Padova – portiamo nel Presepe un simbolo della sostenibilità espressa dagli artigiani e dalle piccole imprese e declinata su tre fronti: economico, sociale, ambientale. A livello economico, la piccola impresa, l’artigiano offrono prodotti e servizi belli, ben fatti, durevoli, a basso impatto ambientale, unici e distintivi. E sono anche baluardo della sostenibilità sociale, poiché ben radicati nei territori di appartenenza dove intrattengono rapporti e relazioni di scambio cruciali per il benessere delle comunità locali. Lo stretto legame con la propria terra alimenta, di conseguenza, un rapporto virtuoso con l’ambiente circostante improntato alla cura e al rispetto del contesto in cui si è collocati. Tutto questo è il ‘valore artigiano’ che crea, trasforma, ripara, rigenera, include, unisce. È la risposta positiva a questo tempo di grande incertezza, è un modello di ecologia umana, di imprese sostenibili che Confartigianato Imprese Padova porta nel futuro, con l’impegno a renderle sempre più protagoniste nella transizione green, nella tutela dell’ambiente, nel risparmio ed efficienza energetici, nell’economia circolare, nella riqualificazione urbana e del territorio, nel miglioramento della qualità della vita”.

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