Bunbu – Ryôdô. Le due Vie, cultura e arti marziali
9 Aprile 2013Pascal Krieger, maestro di levatura internazionale di Budô, approfondirà il legame tra le arti estetiche, in particolare lo Shodô, arte della calligrafia, e gli stili armati, come lo Shinto Muso Ryu Jôdô, l’arte del bastone. L’evento, promosso dall’associazione Tsuki Kage Dojo di Padova, è patrocinato dal Comune e dall’Università ed organizzato in collaborazione con il Settore Servizi Sportivi dell’Amministrazione.
“Si tratta di una manifestazione davvero interessante che è stata accolta con entusiasmo dall’Amministrazione fin dall’inizio – commenta l’assessore allo sport Umberto Zampieri nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento – E’ da sempre nostro interesse, infatti, che si sviluppino in città iniziative sportive differenziate. E la qualità di questa tre giorni dedicata alle arti marziali e alla cultura orientale non poteva che affascinare considerando poi che sarà occasione di conoscenza di talenti internazionali“.
La prima delle tre giornate guidate dal maestro Krieger, venerdì 12, si svolgerà nella Sala Anziani di Palazzo Moroni. In programma, dalle 17 alle 19, la conferenza e dimostrazione di calligrafia giapponese.
La giornata di sabato 13, al Palazzetto Brentelle Filippo Raciti, inizierà alle 10 con la lezione introduttiva di Jôdô alla quale seguirà, alle 12.15, una dimostrazione pubblica. Sempre sabato nel pomeriggio, dalle 15 alle 18.30, si terrà un seminario internazionale di Jôdô.
Domenica 14, al Palazzetto Vlacovich, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, sarà approfondita la pratica dell’arte del Bastone, ospitando un seminario internazionale della Federazione europea di Jôdô, alla presenza di una sessantina di praticanti della Federazione Europea di Jôdô (FEJ), di cui la metà provenienti dall’estero – Russia, Rep. Ceca, Ungheria, Germania, Svizzera, Austria e Francia -.
“Il nostro obiettivo è quello di diffondere la conoscenza di discipline poco note, come quella del Jôdô, proponendole come metodi educativi – spiega Maria Rosa Valluzzi, responsabile del progetto e referente dell’associazione Tsuki Kage Dojo – perché oltre al valore sportivo, queste arti insegnano a lavorare sulla persona, a migliorare se stessi e le relazioni reciproche. La competizione è assenze – aggiunge – e la vittoria è appunto su se stessi. Ringraziamo pertanto il Comune di questa opportunità: una tre giorni che riporta l’attenzione sui valori umani universali“.
Il merito di aver portato lo Jôdô in Europa intorno agli anni ’70 è di Pascal Krieger, svizzero, esperto di Jûdô, Jôdô, Iaidô e Shodô. Nella tre giorni in programma a Padova, Krieger approfondirà gli aspetti che accomunano l’arte della calligrafia giapponese e gli stili armati delle arti marziali tradizionali, evidenziando come, anche ai giorni nostri, sia possibile trovare, nello spirito delle discipline orientali, elementi preziosi attuabili nell’ambiente culturale moderno e nella nostra quotidianità.