Veneto Festival

8 Aprile 2013 By Elena Bottin

«Il Festival Internazionale Giuseppe Tartini, dal 1983 evoluto in ‘Veneto Festival’, alla sua 43° edizione – afferma Claudio Scimone, direttore de ‘I Solisti Veneti’ – si sviluppa secondo due diverse direttrici, la cultura veneta e la musica europea, ammiccando a quella che è una coincidenza straordinaria, l’anniversario di due grandi compositori che appartengono al campo della lirica, Verdi e Wagner». Il calendario di eventi, che si svilupperà dal 12 aprile al 4 ottobre, si presenta ricchissimo «nonostante i grandi tagli»: secondo l’assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, un festival che «sa coniugare l’aspetto musicale con il bene culturale, dando visibilità a luoghi carichi di storia e significato» è l’ideale per «dare voce alla cultura veneta».
La conclusione del festival, il 4 ottobre, nella splendida Chiesa degli Eremitani, vedrà allestita una grandiosa interpretazione della ‘Messa di Gloria per soli, coro e orchestra’ di Pietro Mascagni, in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita, un compositore la cui fama è stata oscurata dall’astro rifulgente di Verdi e Wagner. «Un appuntamento che per noi è davvero importante ricordare – afferma Colasio – è quello del 2 giugno, festa della Repubblica, presso il teatro Kursaal di Abano Terme, affidato, grazie a un appalto, ad un’opera di ricostruzione dopo anni di abbandono e trascuratezza». La direttrice Lucia Fiorenzato di General Project si dichiara soddisfatta dell’inaugurazione di quella che sarà una lunga stagione di appuntamenti culturali. «La sala di 191 posti – spiega la direttrice – sarà dedicata anche ai giovani e sarà affiancata da un ristorante, finalmente la buona musica sarà accessibile a chiunque lo desideri in un ambiente migliore sotto tutti i punti di vista». Durante il Festival verranno proposti anche autori ed opere fino ad oggi ancora poco conosciute, come nel caso del padovano Giovanni Benedetto Platti, grande compositore per la sua epoca, indicato addirittura come il ‘violone’.
L’inaugurazione del Festival, programmata all’Auditorium Pollini di Padova per il 12 aprile, vedrà ‘I Solisti Veneti’ in scena insieme ad Uto Ughi per un programma emozionante che comprende pagine violinistiche di Bach, Tartini, l’ideale patrono della rassegna, Pugnani, Vitali e la spumeggiante ‘Fantasia sulla Carmen’ di Sarasate. L’assessore alla provincia di Padova Leandro Comacchio sottolinea l’importanza del «rapporto tra la musica e l’arte veneta» con la scelta di sedi che sono anche luoghi d’arte, come Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (18 maggio), il Teatro Balzan di Badia Polesine (25 maggio), la Chiesa di Santa Caterina di Padova, tomba di Tartini (18 giugno), la Scuola Grande di San Rocco di Venezia (22 giugno), la Chiesa di Santa Caterina di Treviso, la Chiesa dei Templari di Ormelle (28 giugno), il Cortile della Rocca di Riva del Garda (30 giugno), la Basilica di Aquileia (4 luglio), il Tempio Canoviano di Possagno (7 luglio), il Chiostro della Chiesa di S. Pietro di Belluno (20 luglio), l’Odeo Cornaro di Padova (24 luglio), il Castello Papadopoli di San Polo di Piave (26 luglio), Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (27 luglio), il Cortile di Palazzo Vescovile di Bressanone (9 agosto), il Castello degli Ezzelini di Bassano (10 agosto), il Pavillon des Fleurs di Merano (17 agosto) e la Sala Gustav Mahler di Dobbiaco (22 agosto). «I Solisti Veneti – afferma Luisa di San Bonifacio, presidente dell’Ente Veneto Festival – sono pronti anche quest’anno a confermare il loro impegno volto all’esaltazione e alla diffusione dell’eredità artistica e spirituale veneta» e in ciò hanno il pieno appoggio del Comune di Padova.

Camilla Bottin