Heimat Südtirol – Il canonico Michael Gamper

29 Aprile 2014 By Elena Bottin

Prodotto dalla SD Cinematografica e dalla padovana Venice Film, “Heimat Südtirol – Il canonico Michael Gamper” è un docufilm di Renzo Carbonera, giovane regista veneto-tedesco, con soggetto scritto da un altro regista, il padovano Emilio Briguglio (il cui ultimo lavoro è stato “My name is Ernest, opera sui periodi veneti del grande scrittore americano) con cui Carbonera ha sviluppato la sceneggiatura. L’opera che partecipa alla 62° edizione del Trento Film Festival nella sezione Orizzonti Vicini, proiezioni il 29 aprile (ore 15.45) e 1 maggio (ore 21.15) rievoca la figura del sacerdote, nato nel 1885 a Prissiano, simbolo della lotta in difesa della cultura e dei diritti delle minoranze. Heimat è un concetto che racchiude non solo un luogo, ma anche la cultura, la lingua e la storia di chi lo abita. Raccontare Michael Gamper significa raccontare mezzo secolo di storia del Sud Tirolo e della sua gente. I fatti, i protagonisti, le idee e le dinamiche della lotta per difendere i diritti dei Sudtirolesi, vedono al centro la figura di Gamper. Questo sacerdote, giornalista e politico, è l’emblema di come l’ostinato attaccamento di un uomo alla propria fede e alla propria terra, possa impedire alle derive della storia di negare l’identità di un popolo.
Note di regia
Questa docu-fiction ricostruisce i fatti salienti della vita di Michael Gamper, raccontando così anche le vicende che hanno coinvolto, nel secolo scorso, tutto il Sud Tirolo e la sua lotta per affermazione e l’autonomia. La scoperta, quasi forzata, del concetto e della necessità che le persone hanno di una Heimat, nel senso di radice, per definirsi e sentirsi a casa. Il Sud Tirolo oggi è un ponte culturale tra mondo latino e mondo germanico. Un esperimento paneuropeo riuscito, proprio in una fase in cui questo paneuropeismo sembra in crisi. Un luogo di storia, transito, un connubio di esperienze storiche e naturali. La figura di Gamper è al centro del documentario. L’uomo, le sue esperienze dalla gioventù alla vecchiaia, la sua capacità di precursore nel capire l’importanza dei Media, il suo coraggio nel rivolgersi ai potenti della terra con i suoi argomenti. Michael Gamper è stato un esempio di ecclesiastico pragmatico, che non si rifugiava nei dogmi della fede, che non giustificava con essi facili estremismi. Spiegare come si dimostrò portatore di fermezza e mediatore tra fede e senso laico, anche nei momenti più difficili di guerre e occupazioni, ci riporta ai giorni nostri, in cui sembra che questa virtù abbia più che mai bisogno di esempi cui rifarsi.
Il programma del Trento Film Festival lo trovate qui:
http://trentofestival.it/62-edizione/programma/pdf-programma/