Stanze comunicanti
8 Novembre 2013La rassegna, inserita nel cartellone dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Padova RetEventi Cultura Veneto 2013/2014, è promossa dal Comune di Vigonza con l’associazione Teatrotergola, per la direzione artistica di Monica Minotto, e il contributo della Provincia di Padova.
Un albergo, tre donne, a distanza di vent’anni l’una dall’altra. In comune, un uomo non propriamente integerrimo e un destino violento. Attraverso due porte comunicanti. Paradossi temporali e comicità surreale in una girandola di situazioni assurde sono gli ingredienti principali di questo thriller-commedia brillante di Ayckbourn. Siamo nel 2033 e Phoebe (Poopay), una prostituta specializzata in servizi molto particolari (tanto da definirsi ‘dominatrix’), arriva nella camera di un hotel a cinque stelle per mettersi al lavoro, come al solito. Lì, però, trova Reece, un vecchio di settant’anni il quale le chiede di firmare come testimone un documento in cui si confessa la morte delle sue due mogli per opera del suo partner Julian. Quando entra Julian, Poopay cerca di fuggire attraverso una delle porte della camera. Con grande sorpresa Poopay si ritrova esattamente nella stessa camera d’albergo, ma nell’anno 2013.
La camera è occupata dalla seconda moglie di Reece, Ruella la quale, all’inizio in modo scettico, ascolta la storia della confessione che Poopay le racconta. Quando però Ruella passa attraverso la stessa porta usata da Poopay, si trova nella medesima camera d’albergo ma nell’anno 1993. La camera è occupata dalla prima moglie di Reece, Jessica (insieme a un Reece ringiovanito di quarant’anni) anche lei molto scettica al racconto della confessione. Tra un colpo di scena e l’altro Ruella e Poopay riescono a venire a capo della camera magica: è possibile solo tornare indietro nel tempo, nel passato, ma mai nel futuro.