Sior Todero Brontolon

9 Settembre 2016 By Elena Bottin

La regia

“…son paron dei fioi, e son paron dela nezza, e dela dota e dela casa, e de tuto quelo che vogio mi…”

In questa straordinaria battuta di Todero, sono racchiuse tutte le indicazioni per la regia, per gli attori e per il pubblico. Goldoni ben sapeva che tratteggiando un tal carattere avrebbe condotto gli spettatori oltre l’intreccio della commedia, oltre la trama, al di là delle preoccupazioni di Marcolina che vuole sposare sua figlia Zanetta con un buon giovane, a dispetto del nonno che la vuole maritare con il figlio del fattore per garantirsi la servitù gratuitamente, al di là anche delle speranze della servetta Cecilia che rischia di perdere l’occasione buona per maritarsi. La storia diventa pretesto per questo grande vecchio che tiranneggia tutta la casa, anche quando non è presente in scena. Della trama Todero non ne ha bisogno, perché lui è …Todero, e tanto basta!
…basta che sia contento mi..!

PERSONAGGI ed INTERPRETI:

Todero, mercante vecchio – Franco Merolli

Pellegrin, figliuolo di Todero – Andrea Dotto

Marcolina, moglie di Pellegrin – Angela Paone

Zanetta, figlia di Pellegrin e Marcolina – Silvia Trentin

Desiderio, agente di Todero – Gustavo Bettiol

Nicoletto, figliuolo di Desiderio – Andrea Guarnaccia

Cecilia, cameriera di Marcolina – Mariapia Scattareggia

Fortunata, vedova – Teresa Giusto

Meneghetto, cugino di Fortunata – Francesco Zanlungo

Gregorio, servitore – Agostino Santolin

Pasqual, facchino – Silvano Borghetto

La scena si rappresenta in Venezia nell’anno 1762

Regia di Renzo Santolin