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  04/11/2016            21:15
I pettegolezzi delle donne

I pettegolezzi delle donne


Per la rassegna "Teatro Veneto", spettacolo di C.Goldoni con la compagnia Giorgio Totola – Verona.


Checchina e Beppo si devono sposare, però donna Sgualda racconta in gran segreto a Catte lavandera che Checchina non è figlia di Paron Toni come tutti credono.
E così Catte a donna Sgualda, ad Anzoletta la sartora, Anzoletta a Beatrice….fino a Beppo.
Per la sua reputazione lui non può sposare un’illegittima pur amandola con tutto il cuore.
Arriva però a Venezia il vero padre; ma c’è un nuovo fraintendimento, si crede che si tratti di Musa un venditore di noccioline detto Abagigi.
E per la sua reputazione Beppo non può sposare la figlia di Abagigi.
E così una lunga catena di fatti e pettegolezzi che screditano la povera Checchina che però non si perde d’animo e scopre la verità.
Alla fine tutto si risolverà lietamente per giungere finalmente alle tanto sospirate nozze.
Protagoniste sono le donne e la loro “lingua” mezzo di chiacchiere e pettegolezzi che coinvolgono dame, cavalieri, popolane Pantalone e l’immancabile Arlecchino.

Note di Regia:
“Anche in questa commedia dovrò ripetere quello che ho detto delle altre quattro. A chi intende la lingua nostra, farà un effetto,a chi non la capisce , ne farà un altro”. Carlo Goldoni
Alcuni studi ipotizzano che il pettegolezzo , all’interno di una comunità ristretta, abbia la capacità di preservare e di stabilizzare l’equilibrio e le dinamiche della comunità stessa, che serva per mantenere pacifica la convivenza dei suoi membri; sapere chi sono gli altri, quali siano i loro vizi e le loro virtù , pare che aiuti a prevenire i conflitti.
Goldoni,nella prefazione del testo, scrive che la lingua è importante per entrare a pieno nella commedia, per capirne a fondo la narrazione, l’intreccio che si sviluppa da una chiacchiera e le sue logiche conseguenze. Il pettegolezzo coinvolge tutte e tutti , dalla più umile sartina alla più nobile dama, passando attraverso la povera Checchina che si trova suo malgrado coinvolta in un turbinio di malintesi e maldicenze, ma anche e soprattutto grazie alla sua caparbietà ed alla sua sfrontatezza, riuscirà a riavvolgere il filo della chiacchiera fino ad arrivare alla sua radice, salvo poi cadere vittima di un’ulteriore maldicenza.
Il pettegolezzo trova spazio nella noia, nella quotidianità di una vita vuota, dove le ore trascorrono monotone e l’unica novità è il matrimonio di Checchina, occasione ghiotta per scatenare le invidie, le gelosie e la voglia di rivalsa delle altre femmine.
A nessuno piace essere vittima dei pettegolezzi perché , come disse Oscar Wilde, “è davvero mostruoso che la gente vada in giro dicendo alle nostre spalle cose che sono assolutamente vere”.
Un ringraziamento particolare a Carla Totola , con cui ho portato in scena questo testo per la prima volta nel 2008. Lo spettacolo di oggi è sicuramente frutto anche del suo prezioso lavoro di quell’anno. ”
Tommaso De Berti

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Piccolo Teatro,     via Asolo (zona Paltana), Padova
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Ingresso euro 7 – Ridotti euro 5 (+ diritti di prevendita euro 1). Ridotti per: associati, over 65, studenti max 26 anni. Posti numerati, prevendite dal 5 settembre presso Coin Ticketstore – via Altinate, Cartoleria C’era una Volta – via Asolo 9, CartoEdicola Ruggero – zona Mandria, Edicola Paltana – rotatoria PadovaNuoto. Prevendite online (con aggiunta di diritti di transazione online) su www.LIVETICKET.it/piccoloteatropadova



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