La volontà. Frammenti per Simone Weil
25 Giugno 2015A Ca’ Sagredo, César Brie porterà sul palco il pensiero e la morte di Simone Weil, straordinaria pensatrice francese, che Brie immagina assistita, nei suoi ultimi giorni, da un misterioso infermiere italiano, l’autore del suo epitaffio.
Nello spettacolo – spiega il regista – una donna è appoggiata contro un muro e, su quel muro, un uomo disegna un letto. La donna, in piedi e allo stesso tempo coricata nel suo letto, parla con Dio. L’uomo la regge, la accudisce, dialoga con lei, ci racconta di lei. L’unica traccia di quest’uomo sono le sue iniziali incise sotto le parole in italiano scritte sulla lapide di Simone Weil al cimitero di Ashford, nel Kent: C.M. È stato chiamato Carlo Manfredi e, in questo spettacolo, gli viene dato il ruolo di infermiere, con il compito di accudire la filosofa nella sua agonia.
Il pensiero di Simone Weil, quasi sconosciuto alla sua morte, oggi ci interroga con una forza sconvolgente. Si occupò degli uomini, dei pensieri e delle azioni degli uomini. Fu operaia, sindacalista, insegnante, scrittrice, storica, poetessa, drammaturga, combattente, filosofa, contadina. Morì di stenti, in esilio. Si occupava degli uomini e dimenticava se stessa.