La palla al piede
29 Giugno 2017Nuovo appuntamento sabato 8 luglio ad Arquà Petrarca con “Sipari al Borgo – Teatri da gustare”, la nuova “declinazione” della storica rassegna di uno dei “borghi più belli d’Italia” che quest’anno ha deciso di affiancare alla cultura del teatro quella enogastronomica del territorio. Prima quindi dell’entrata in scena degli attori sul palco – allestito nella piazza dedicata al sommo poeta – dalle 20 alle 21:15 sarà possibile degustare gratuitamente il prelibato brodo di giuggiole (vera specialità locale, famosa ovunque grazie al celebre detto popolare) di Maxi Bar.
Lo spettacolo delle 21:15 associato a questa seconda proposta “per il palato”, offerta dalla rassegna curata artisticamente da Simone Toffanin, è “La palla al piede” di Georges Feydeau nella versione della compagnia Teatro Insieme di Sarzano (RO). Dopo Molière, Georges Feydeau è ritenuto una delle figure di maggiore spicco della commedia francese. Celebre nel genere “vaudeville”, ossia quello di un teatro comico ricco di equivoci e situazioni piccanti, Feydeau amava scrivere come pochi e riversava tutto se stesso in storie esilaranti dal corso imprevedibile. Se da un lato colpisce la fantasia, dall’altro è l’indagine acuta della psiche umana e della società a sorprendere: con intelligenza sopraffina infatti il commediografo tratteggia caricature che in realtà sono ritratti precisi delle classi sociali e di tutte le figure coinvolte. “La palla al piede” (titolo originale “Un fil a la patte”, del 1894) è sicuramente una delle sue opere di vaudeville più applaudite e una di quelle che non lascia scampo dalle risate. La trama è la seguente. Pargi, 1925. La bella cantante Lucette ha “tutto”: una sorella petulante che si diverte a tiranneggiare, un amico giornalista che l’adora, uno squinternato autore d’improbabili canzonette che la perseguita, un “caliente” generale sudamericano che la corteggia incessantemente. Ed ha soprattutto un amante, Fernand, bello, nobile ed irrimediabilmente squattrinato, che a un certo punto decide di lasciarla per sposare Viviane, un’avvenente ragazza con una madre impossibile ma, in compenso, una considerevole dote. Non riuscendo a troncare quel rapporto, che per lui diventa una vera “palla al piede”, Fernand tenta disperatamente di nascondere alla cantante il suo imminente matrimonio, ma senza successo. Colpi di scena a non finire e grande comicità. Nel 2015 la commedia fu scelta per celebrare i 25 anni di Teatro Insieme e rappresenta quindi uno degli spettacoli a cui la compagnia è più legata. Si è volutamente scelto di ambientare l’opera agli inizi del Novecento.