Italia Loves Sicurezza: “Giorni Rubati”

27 Marzo 2018 By Valentina

La Società Ecol Studio TPU S.r.l. in collaborazione con Ecol Studio S.p.A. in veste di Ambasciatore della Sicurezza del movimento “Italia Loves Sicurezza” (ILS) intende promuovere la messa in scena di uno spettacolo teatrale avente come tema principale la Sicurezza sul lavoro presso il Teatro ai Colli di Padova.
Uno spettacolo che prende il nome di “Giorni Rubati”, che sarà interpretato della compagnia “Rosso Levante”.

In questo psettacolo, il protagonista, affronta la tematica di salute e sicurezza in prima persona, essendo sia attore che disabile a causa di un incidente sul lavoro.

Sinossi
Giammarco, ex operaio edile ora paraplegico in seguito ad un grave infortunio sul lavoro, diventa attore. Il medico che lo ha avuto in cura presso l’Unità Spinale di Cagliari, lo convince a tenere una finta conferenza. L’obiettivo del medico è quello di provocare uno shock presso il pubblico che, molto svogliatamente, è obbligato (per disposizioni di legge) a seguire i Corsi sulla Sicurezza. L’attore, fingendosi medico e grazie all’ausilio di un macchinario che gli consente di stare in piedi mascherando la sua paraplegia (un deambulatore elettrico), racconta (con accenti e sottolineature ciniche) la storia di un caso tipico di infortunio sul lavoro e la conseguente Via crucis ospedaliera seguita dalla vittima. Solamente alla fine della scena si capirà che il medico è in realtà il protagonista della vicenda appena esposta e che, in effetti, Giammarco ha parlato solo di se stesso.
Giammarco mostra, seduto sulla sedia a rotelle e col solo pannolone addosso, il pezzo di ferro mancante al cancello scorrevole. Giammarco mostra come si veste, sdraiato su di un lettino da fisioterapia. Contemporaneamente due operai, ex compagni di lavoro, parlano con cinismo di Giammarco, della sua nuova condizione, dei soldi ricevuti come risarcimento, dei problemi sessuali con la moglie etc. Giammarco, accompagnato dal suono di una tromba, racconta il proprio incidente e la prima notte all’Ospedale e di quando, per la prima volta, si è reso conto di non poter più camminare.
Giammarco, accompagnato dall’armonica a bocca del Maestro Pistis esegue una “danza con la carrozzina”. Giammarco e Juri terminano la danza facendo volare una piuma.
Nel buio un’attrice scandisce i numeri degli infortuni sul lavoro in Italia.
Due operai (e Giammarco li accondiscende per poi smascherarli) scherzano su come vive il sesso una persona paraplegica.
Un’attrice che impersona la moglie “Ringrazia” tutti coloro che nella situazione data avrebbero dovuto aiutare: l’avvocato, il datore di lavoro, i vecchi amici….
Poesie di Giammarco scritte in ospedale, con accompagnamento alla chitarra del Maestro Pistis.