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Il 22 febbraio   
Il mercante di… Este

Il mercante di… Este


In scena alcune giovani realtà presenti nel territorio di Este si alterneranno sul prestigioso palco del Teatro dei Filodrammatici con le loro opere. Signori ecco la rassegna "N(u)ove d’Este"!


Nove spettacoli, nove nuove drammaturgie proposte da gruppi di giovani appassionati di teatro del territorio. Nasce da questa idea, e dalla volontà di portare una ventata di novità teatrale a Este, la rassegna “N(u)ove d’Este” in scena da novembre 2018 ad aprile 2019 con l’aiuto e le proposte teatrali di 4 realtà del territorio atestino.
Grazie al sostegno del Comune di Este, con la collaborazione importante della Compagnia Teatro Veneto Città d’Este, sarà possibile per le giovani realtà del territorio atestino proporre le proprie nuove drammaturgie sul prestigioso palco del Teatro dei Filodrammatici di Este.
Anche Zagreo sarà in scena grazie a due spettacoli, uno sarà un gradito ritorno in scena, ma inedito per Este, l’altro una produzione inedita e completamente nuova nelle tematiche e nell’elaborazione del lavoro per l’associazione.
La rassegna, aperta dall’Associazione Villa Dolfin Boldù, ha avuto il suo debutto a novembre 2018 con 3 spettacoli portati in scena dalle varie realtà giovanili che compongono l’associazione Villa Dolfin Boldù.
Sono loro ad aver “rotto il ghiaccio” per primi e dopo la pausa successiva alle feste tocca a Zagreo con “Il Mercante di…Este” riaprire la rassegna.
Altre realtà che concorrono a comporre il cartellone con le proprie proposte di spettacolo sono l’associazione “Amor Braque” e “Matricola Zero”.

Venerdì 22 febbraio 2019
4 repliche previste
Ore 19.00 – 20.00 – 21.00 – 22.00 (Massimo 40 persone a turno)
Il Mercante di.. Este
Regia di Emilio Milani e Marino Bellini
Associazione Culturale Zagreo

Ispirato al Mercante di Venezia di William Shakespeare, “Il Mercante di…” vuol porre l’attore e lo spettatore di fronte alla propria storia: l’amore, la rabbia, la paura, la tristezza, la gioia… queste le emozioni dell’attimo portate sulla scena.
“Il Mercante di…” non è solo teatro, è un gioco: un gioco in cui nessuno vince e nessuno perde; è un gioco coraggioso perché quel che viene chiesto è di sprigionare quel quotidiano che viene spesso tenuto relegato.
Uno spettacolo caratterizzato dalle emozioni
Nel Mercante di Venezia di emozioni ce ne sono parecchie.
C’è amore, in tante forme: c’è Antonio che ama con sincero affetto l’amico Bassanio al punto da donargli, nel senso più vero e cruento della parola, il proprio cuore; c’è l’amore appassionato fra Porzia e Bassanio; c’è l’amore coraggioso che spinge il giovane cristiano Lorenzo a rapire la bella ebrea Jessica; c’è l’amore ”interessato” che spinge mille pretendenti a chiedere la mano della ricchissima ereditiera Porzia
C’è la rabbia, rancorosa e satura di livore, che spinge il vecchio usuraio ebreo Shyolck a voler stringere fra le proprie mani il cuore, grondante di sangue, di Antonio; e c’è la rabbia indignata del doge di Venezia che non riesce a dissuadere Shylock dal proprio insensato intento (la legge è dalla sua parte).
C’è la tristezza di Jessica che abbandona il padre Shylock, consolata però dall’amore del suo rapitore Lorenzo; e c’è la tristezza delusa e incompresa di Antonio che vede allontanarsi da lui l’amico Bassanio.
C’è una totale mancanza di logica e ragione, che si fa presenza buffa e consolante, nel povero servo Lancillotto.
E c’è la paura: una paura immensa, indicibile, che sopraffà Antonio quando vede un coltello entrargli nel petto per estrarne il cuore, in un legittimo tribunale, di fronte a una giurìa e a una legge che infliggono questa terribile punizione a chi è colpevole solo di saper amare.
“Il Mercante di…” non racconterà tutte questo storie… le vivrà e le farà vivere: porrà esplicitamente, senza mediazioni, lo spettatore all’interno di questo mondo di emozioni.
Il teatro è emozione.
Il teatro va vissuto.

L’Associazione Culturale Zagreo
L’intento dell’Associazione Culturale Zagreo è di sfruttare la condivisione culturale come occasione di crescita, personale e collettiva, in un contesto creativo e vitale.
Zagreo, divinità dalla forma cangiante, è per noi simbolo di uno sguardo mutevole, di un approccio mai statico e sempre volto alla crescita.
E’ in quest’ottica che si pone la sua attività principale: il teatro.
Il suo obiettivo è quello di formare attori in grado di concepire il palcoscenico come luogo di costante cambiamento e metamorfosi, di aiutare Zagreo a trasformarsi in Dioniso (divinità votata al teatro).
Un altro forte interesse dell’Associazione Culturale Zagreo, partendo dalle antiche tradizioni a cui ci riferiamo, è la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale, attraverso collaborazioni con enti museali e amministrazioni locali attraverso la disciplina del “Museum Theater”: i nostri interventi, vogliono essere infatti occasione di coinvolgimento e approfondimento, grazie alla volontà di legare le arti performative all’immenso patrimonio culturale che il nostro territorio è in grado di offrire.
Zagreo è teatro in ricerca: uno spazio in cui il palcoscenico viene concepito come luogo di costante cambiamento e metamorfosi; uno sguardo mutevole, mai statico e sempre volto alla crescita personale e collettiva.
Zagreo è valorizzazione: dell’individuo attraverso il teatro, del pensiero attraverso la discussione, del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo.

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Teatro dei Filodrammatici,     Via Calle della Musica, 13, Este
           clicca qui per visualizzare la mappa

Lo spettacolo del 22 febbraio prevede max 40 persone all'ingresso per quattro turni di spettacolo: ore 19:00/20:00/21:00/22:00. L’ingresso allo spettacolo è a biglietto di € 6,00. Sarà possibile prenotare il proprio posto nel singolo turno aderendo alla prevendita ESCLUSIVA che viene effettuata solo presso: CARTOLIBRERIA STEFANO TREVISAN Via Massimo d’Azeglio 9 – Este (PD) Telefoni: 0429 2451 – 338 9772080 Il pagamento del biglietto verrà effettuato direttamente presso il botteghino del teatro a partire dalle ore 18.00 di venerdì 22 febbraio 2019. Sarà possibile partecipare allo spettacolo anche non prenotando, previa disponibilità di posti da verificarsi direttamente in loco il giorno stesso. Si invitano gli spettatori, oltre a prenotare, ad arrivare con almeno 10 minuti di anticipo sull’orario dello spettacolo prenotato.

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