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I corpi di Elizabeth

I corpi di Elizabeth


La regina Elisabetta I, l'unica donna non sposata a governare l'Inghilterra, regnò per quarantaquattro anni con astuzia, seduzione e intelligenza. Questa commedia ne ripercorre la vicenda analizzando i modi e i mezzi che le donne al potere attuano nella società patriarcale per ottenere ciò che vogliono.


l cuore del testo di Ella Hickson (1985), autrice britannica già applauditissima e premiata in patria, è la carnalità di Elizabeth I, regina d’Inghilterra, in conflitto con la necessità assoluta di non assoggettarsi mai al potere maschile. Elizabeth è lacerata dal conflitto tra il corpo desiderante della donna e il corpo politico e simbolico della regina, che – in una società fortemente patriarcale – non può permettersi sentimenti che la rendano debole, assoggettandola a un’amante e men che meno a un marito.

«Tu sei la mia debolezza. La mia grande voglia. Il mio punto più debole. Evaporare, dissolvermi nel torrente che sei tu – ecco cosa desidera il mio corpo quasi ogni giorno – ma devo resisterti per continuare a esistere. Perché sono una Regina. [Piccola pausa] E quindi – tu devi andartene».

Lei stessa introduce noi spettatori – sdoppiandosi nei corpi di due diverse attrici per Elizabeth principessa e Elizabeth regina – al suo tormentato e rischioso viaggio verso il trono. Tre cose possedeva: una mente fuori dal comune, una passione carnale fuori dal comune, una capacità di autocontrollo fuori dal comune, che permise di sopravvivere a pericoli inimmaginabili.

Cristina Crippa e Elio De Capitani firmano una regia a quattro mani, elaborando un progetto originalissimo di allestimento con le scene di Carlo Sala, i costumi di Ferdinando Bruni e la traduzione di Monica Capuani.

Elena Russo Arman sarà Elizabeth regina, la protagonista, oltre che Catherine Seymour e Mary Tudor. Elizabeth principessa sarà Maria Caggianelli Villani, che interpreterà anche la giovane Kathrine Grey; l’intrigante Cecil sarà Cristian Maria Giammarini, mentre Enzo Curcurù sarà sia Thomas Seymour che Robert Dudley. Un cast perfetto per un testo incalzante e sorprendente, che è scritto per parlare al pubblico di oggi attraverso la lente di una vita unica nel suo genere, di un potere al femminile che ha dovuto sublimarsi nella condizione di Regina Vergine e di novella Astrea, divinità della mitologia classica.

ORARI

Mercoledì 15 maggio 2024       ore 20.30
Giovedì 16 maggio 2024       ore 19.00
Venerdì 17 maggio 2024       ore 20.30
Sabato 18 maggio 2024       ore 20.30
Domenica 19 maggio 2024       ore 16.00
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Teatro Verdi,     via dei Livello 32, Padova
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