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  09/10/2021            21:00
“…e con la partecipazione di Dio”

“…e con la partecipazione di Dio”


Il Teatro Stabile del Veneto e la Comunità Ebraica di Padova presentano lo spettacolo inaugurale del programma della settimana della cultura ebraica.


In occasione della XXII Giornata Europea della Cultura Ebraica, che ha per tema “Dialoghi”, il Teatro Stabile del Veneto in collaborazione con la Comunità Ebraica di Padova, presenta “…e con la partecipazione di Dio”. Sul palco del teatro padovano sabato 9 ottobre Gioele Dix, con la complicità e la partecipazione di Andrée Ruth Shammah, regista e grande protagonista del teatro italiano, porta in scena una sorta di prova aperta, in cui i due dibattono e si accapigliano amichevolmente sul tema del dialogo e, facendolo, dialogano tra di loro e con il pubblico.

Il percorso ideato da Gioele Dix ruota attorno ad una particolare forma di dialogo, connaturata alla cultura ebraica, il dialogo con Dio. Il Dio della Torah, sin dall’inizio degli inizi, Bereshit o la Genesi, è un Dio che parla. Dix, da attore e regista qual è, racconta come questa parola possa essere resa viva e problematica attraverso alcuni estratti da opere teatrali: Oh mio Dio! testo paradossale e brillante della scrittrice e drammaturga israeliana Anat Gov, andato in scena per la prima volta nel 2008, vede una psicanalista ricevere nel suo studio un signore che si rivela essere Dio, un Dio in preda ad una depressione millenaria che pretende di essere guarito dalla sua infinita tristezza in una seduta psicanalitica di un’ora… Precedente al testo di Gov e legato ad esso per il tema è Il visitatore testo del 1993 di uno dei drammaturghi contemporanei più rappresentati in Europa, il francese Éric-Emmanuel Schmitt, che immagina, sul cupo sfondo di Vienna occupata dai nazisti nel 1938, lo stesso Sigmund Freud ricevere la visita inattesa di un uomo importuno e invadente che desidera a tutti i costi dialogare con lui: anche in questo caso il visitatore si rivela essere Dio, e il dialogo tra Dio e lo scienziato che non crede in Dio, raggiunge livelli di grande finezza e divertimento.

I temi che si intrecciano tra questi due testi diventano evidenti nel corso dello spettacolo: il dialogo con Dio come relazione con la propria coscienza, il silenzio di Dio e la sua responsabilità nei confronti del male. Dix e Shammah ci dicono che il Dio che in queste pièce prende una forma umana è un Dio che in qualche modo si mette nei pasticci, che deve dare risposte alle domande più difficili che gli uomini si possano fare guardandoli negli occhi… Alla fine si capirà che, come si legge spesso nel Talmud, in questo dialogo non contano tanto le risposte, quanto le domande: le domande sono il segno che ci si trova sulla strada della consapevolezza.

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Teatro Stabile del Veneto,     Padova
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Lo spettacolo, realizzato con il contributo della Regione Veneto e del Comune di Padova, è ad ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria al sito a partire dal 6 ottobre www.teatrostabileveneto.it

www.teatrostabileveneto.it


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