Causa sui – causa di sé medesimo
17 Marzo 2018EVOLUZIONI LIGHT è una nuova proposta del Teatro Stabile pensata per gli spazi più raccolti del Ridotto e del Foyer del Verdi, un’occasione per ospitare progetti più intimi, che richiedono un rapporto di maggiore prossimità con gli spettatori, e per presentare al pubblico alcuni giovani ed emergenti artisti della nuova scena coreografica italiana, tra i più originali e innovativi.
Causa sui analizza le 68 articolazioni e 206 ossa che formano la struttura necessaria a sorreggerci per non rimanere schiacciati a terra sotto il nostro stesso peso. Sono anche l’essenziale, ciò che non affiora se non con i denti e le unghie. Sono un’architettura nascosta, apparentemente fragile e seriale, un grappolo di possibili incrinature e posture, una condensa di risonanze. Qualcosa che Claudia Caldarano esplora con una tattilità che si riferisce non solo al presente ma anche alle memorie dell’antico che impressiona ogni corpo. Qualcosa che succede e qualcosa che ritorna, in anticipazione e autenticità.
Un’azione che muta costantemente, dove i gesti sono appunti di viaggio verso un luogo indefinito, dove la bellezza è frutto di conquista. Cosmopolitan Beauty è il regno delle cose perdute che hanno lasciato una traccia nel corpo, uno spazio contraddittorio dove si fa conoscenza della fragilità delle cose, ma anche della loro forza, un’isola chiusa in se stessa ma allo stesso tempo aperta al luogo che la ospita. Nell’incontro con la bellezza emerge uno stato di spaesamento, implosione e meraviglia in cui ci si riappropria dello spazio e dell’esperienza. Vengono seppelliti gesti che non chiedono di essere spiegati ma semplicemente osservati. L’azione indaga intesa e conflitto tramite la de-costruzione di un corpo partecipativo. Il gesto, evocato più che mostrato, sollecita uno sguardo partecipe, co-artefice istantaneo della performance.
Il prossimo e ultimo appuntamento di EVOLUZIONI LIGHT è il 3 aprile con Ballroom, una produzione Act Your Age e Zebra Cultural Zoo a cura di Chiara Frigo ispirata al mondo delle milonghe e al celebre film Le Bal di Ettore Scola, che vede impegnati gli allievi dell’Accademia Palcoscenico.