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Cervarese S. Croce


Sorge circa 2 chilometri ad est del centro di Cervarese, sulla strada per Padova.


Castello di San Martino della Vaneza e museo del fiume Bacchiglione

Sito Storico – Architettonico
Museo Archeologico del Bacchiglione
Cervarese S.Croce, Via Castello S.Martino, 23
Tel. 049.9915425


Sorge circa 2 chilometri ad est del centro di Cervarese, sulla strada per Padova.
Il colpo d’occhio si fissa subito sulla bellissima torre medievale che domina sul fabbricato e la zona circostante, ricca di vegetazione e resa pittoresca dal lento scorrere del fiume, che con le sue rive quasi lambisce le secolari mura del castello.
Di probabile origine longobarda (San Martino è un santo di devozione longobarda) nel 1040 il castello apparteneva ad Engolfo Conte di Padova. Ebbe sempre un’importante funzione di difesa, essendo posto lungo la via fluviale del Baccchiglione e in uno dei punti nevralgici del territorio padovano. Passò ai Carraresi a seguito della donazione fatta nel 1324 dal Comune di Padova a Nicolò da Carrara, quale ricompensa per aver questi valorosamente difeso la città, quando stava per essere occupata da Cangrande della Scala.

Fu più volte fortificato e riparato nel corso del XVI secolo. Intorno al 1385, durante il principato di Francesco “il Vecchio” da Carrara la torre fu rialzata, come si vede oggi. Alla caduta dei Carraresi passò a Venezia.
Verso il 1500 la Serenissima lo vende alla famiglia Vendramin, la quale trasforma il castello in villeggiatura di campagna, apportandovi alcune modifiche strutturali. In questo periodo, ormai è risaputo, a San Martino viene ospitato dal mecenate Gabriele Vendramin, il celebre pittore Giorgione, dove si ritiene abbia eseguito il famoso quadro “la tempesta” ispirato dopo un violento temporale abbattutosi sulla zona, ma c’è chi vede in questo dipinto una “tempesta morale e psicologica” che colpì il pittore poco prima di morire di peste nel 1510.
Nel corso del 1600 il complesso medievale ebbe delle ulteriori ristrutturazioni, quando l’attività di porto mercantile svolta dai proprietari veneziani, comportò la necessità di adibire lo stabile in alloggio per commercianti e passeggeri, con osteria e casolino.
L’ultimo erede Vendramin, parroco di San Tommaso Bechet di Padova, nella prima metà dell’800, donò il castello alla Congregazione dei Filippini, di cui egli stesso faceva parte. A seguito della soppressione degli Enti ecclesiastici del 1866 – 67 l’immobile passò di proprietà del Demanio, ma pochi anni dopo viene acquistato dalla famiglia Breda di Padova, che nel 1934 lo vende alla famiglia Papafava dei Carraresi. Attualmente è proprietà della Provincia di Padova, che ha recentemente promosso un complesso e organico intervento di restauro. Nel suo interno è stato allestito il museo del fiume Bacchiglione nel quale sono conservati importanti reperti archeologici databili dal tardo Neolitico all’epoca medievale e moderna.

La destinazione museale, accompagnata dalla sistemazione di tutta l’area circostante occupata da un suggestivo pioppeto, ha ridato nuova vita al castello consentendone la fruizione da parte di un vasto pubblico.
Il museo è ospitato nelle sale interne ed è suddiviso in due sezioni: la sezione archeologica accoglie reperti di età romana e preromana che sono stati ritrovati lungo un tratto del Bacchiglionecompreso tra i comuni di Cervarese e Ponte San Nicolò; la sezione geomorfologica comprendeinvece imbarcazioni fossili del secolo VIII d.C..
Il museo raccoglie numerosi reperti risalenti all’Età del Bronzo (XVII – X secolo a.C.), in particolare armi e vasi. Molti sono inoltre i reperti dell’Età del Ferro (VIII-II secolo a.C.) con testimonianze che si possono far risalire all’ epoca dell’antica cultura dei Veneti. Le testimonianze che caratterizzano l’ età Romana sono costituite per lo più da manufatti di uso domestico, mentre l’epoca medievale è testimoniata per lo più da contenitori in ceramica.
La presenza nel museo di fedeli riproduzioni di carte idrografiche riferibili ai secoli XV-XVII, rende possibile la comprensione dell’evoluzione socio-economica delle popolazioni che abitavano la zona del padovano.

 

ORARI MUSEI PROVINCIALI
Periodo invernale (1 novembre – 31 marzo)
Sabato 14.00 – 18.00
Domenica e altri festivi 9.00 – 13.00 14.00 – 18.00
Lunedì chiuso
Periodo estivo (1 aprile – 31 ottobre)
Sabato 15.00 – 19.00
Domenica e altri festivi 10.00 – 13.00 14.00 – 19.00
Visite guidate e per comitive in altri giorni su prenotazione tel. 0429.784589 – 0425.21530

Chiuso 25.12, 1.01, Pasqua.

 

TARIFFE
Biglietto intero: € 2.60
Biglietto ridotto: € 1.10 ( scolaresche, militari, studenti universitari, anziani oltre 65 anni, possessori di carta giovani)
Possessori di Padova card: € 2.00
Gratuito per i bambini sotto 8 anni

 

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