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Un anno senza confini per XMWorld

Un anno senza confini per XMWorld


Da Padova e Vicenza in questi mesi il lancio dell’innovativo videocitofono smart IpDoor in oltre 14 nazioni


Dubai, Singapore, Stati Uniti ma anche Europa e in particolare il Benelux, sono i mercati conquistati da XMWorld in questi mesi economicamente probanti per moltissime realtà italiane, quando invece è stata proprio la tecnologia tutta Made in Italy a far da passaporto a questa azienda veneta attraverso i confini internazionali.

XMWorld ha come mission valorizzare le aziende tutte italiane, nato da subito sul concetto di gruppo, è partito dall’esperienza imprenditoriale della famiglia Miozzo che fonda le sue radici nel 1954. Le aziende del gruppo operano in settori diversi, ma InfinitePlay con IpDoor, OnAutomation e Arteco con sedi a Milano, Vicenza, Torino e Faenza, si concentrano tutte sul campo della home automation e della sicurezza, sviluppando tecnologie all’avanguardia che permettono di semplificare tanti piccoli aspetti della vita quotidiana, proposta che ha fattivamente interessato anche grandi gruppi internazionali come il colosso americano Stanley Black & Decker.

Ideati, sviluppati e disegnati interamente da tecnici e professionisti italiani, i videocitofoni IpDoor ne sono esempio concreto: “E’ grande la soddisfazione di aver fatto la scelta giusta, quando ho capito che da solo non sarei riuscito a sviluppare il progetto di IpDoor come meritava, ho deciso di far crescere la mia start up all’interno del gruppo XMWorld e della famiglia Miozzo, così si è realizzato un sogno.” – Racconta l’ing. Roberto Portalone, fondatore di IpDoor, oggi a capo del reparto ricerca e sviluppo – “Una tecnologia per tutti a partire da una nuova concezione del videocitofono che si interfaccia ai sistemi smart, dal cellulare agli orologi. IpDoor è una realtà che molti ci invidiano e che sta concretamente conquistando i mercati internazionali”.

Il Dipartimento di ricerca e sviluppo è la chiave di volta, l’investimento per creare prodotti concettualmente nuovi, sicuri, efficienti e realizzati completamente in Italia significa garantire il massimo livello di tecnologia, in un prodotto utile, facile e piacevole con un design ricercato.

“La scelta dei componenti, i test e le soluzioni tecniche sono il risultato di anni di esperienza nel settore, amplificati dalla nostra propensione a sperimentare: gli ingegneri progettano e realizzano ogni singolo dettaglio, dall’elettronica della scheda madre alla meccanica degli elementi di funzionamento.” – Spiega entusiasticamente Flavio Miozzo AD di XMWorld, che a breve inaugurerà anche la prestigiosa sede a Campodarsego di Padova – “Ho creato un team giovane, nell’ultimo anno sono stati assunti nuovi progettisti nel settore software e hardware, neolaureati tra i 26 e i 30 anni, sono convinto che solo investendo nei nuovi talenti si può far crescere aziende italiane pronte alle innovazioni che ci aspettano”. Il Gruppo ha un fatturato di oltre 45 milioni di euro e più di 200 addetti.

Dopo l’ideazione e i test, si passa alla prototipazione del primo modello, attraverso la stampa 3D e le macchine CNC, così si valutano subito le caratteristiche finali del prodotto con l’approccio del MPF (Minimo Prodotto Fattibile). Produzione con materiali selezionati, attento assemblaggio e collaudo sono le fasi successive, completate poi dal vigile lavoro commerciale, di marketing e dell’assistenza, con tecnici formati con percorsi certificati ad hoc.

“Creare prodotti domotici Made in Italy non è solo un’etichetta di cui andare fieri, è una missione. E’ la nostra filosofia aziendale, per garantire un unico obiettivo per tutto il gruppo XMWorld e dare spazio al mercato italiano e ai giovani” – conclude Miozzo.

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