Allo IOV una settimana di iniziative contro il dolore

29 Settembre 2015 By Redazione

Dal 30 settembre al 2 ottobre le persone che accederanno all’Istituto Oncologico Veneto troveranno il personale del Servizio di Terapia del Dolore, diretto dal dr. Leonardo Trentin, a loro disposizione per fornire informazioni sul dolore cronico e le sue problematiche: gli esperti risponderanno alle domande e forniranno materiale informativo per spiegare che cos’è, quali sono gli strumenti e le modalità per affrontarlo e controllarlo.
L’iniziativa si svolge nel quadro delle attività che in tutta Italia precedono la quinta edizione della “Giornata Cento Città contro il Dolore” sabato 3 ottobre, organizzata dalla Fondazione ISAL Onlus per sensibilizzare la cittadinanza sulle cure per il dolore cronico, informare chi ne ha bisogno su come e dove si può trovare un centro specializzato a cui affidarsi, e anche per raccogliere fondi destinati alla ricerca. La manifestazione si svolge in otto Paesi europei ed extraeuropei, e coinvolge più di cento comuni italiani nei quali verranno realizzate iniziative simili a quelle dello IOV.
Sono circa 12 milioni in Italia le persone che soffrono di dolore cronico per diverse cause e più del 50% di queste non ha una cura adeguata, non perché essa non esista ma perché più spesso (il 60% dei pazienti) non si sa a chi rivolgersi. Il problema va risolto non solo per migliorare la qualità della vita del paziente, ma anche per fare fronte a una emergenza: il 16% delle persone con dolore cronico vivono in situazioni di depressione, ansia e senso di solitudine sociale. Tutto questo accade nonostante l’Italia sia il primo Paese al mondo ad essersi dotato di una Legge (la n. 38/2010) per tutelare appositamente chi soffre di dolore cronico: a cinque anni dalla sua promulgazione la norma è applicata solo parzialmente e in modo disomogeneo.
Identico scenario si ritrova peraltro nell’insieme dei Paesi Ue, nei quali il dolore cronico riguarda un cittadino su cinque, cioè circa novanta milioni di persone, e le cure non sono sempre facilmente disponibili. Per questo motivo durante il semestre europeo guidato dall’Italia, i nostri rappresentanti avevano inserito il tema del dolore cronico tra le malattie disabilitanti alle quali dare maggior attenzione. L’appello viene rilanciato adesso dalla Fondazione ISAL in occasione della Giornata Cento Città contro il Dolore.
La Giornata Cento Città contro il Dolore vuole essere un momento di mobilitazione e stimolo a risolvere questo problema, mediante una corretta ed estesa opera di informazione sui cittadini, attività formative destinate ai medici e agli operatori della salute, e infine fornendo un solido appoggio alla ricerca scientifica.
All’iniziativa dell’ISAL aderiscono anche venti associazioni italiane e molte altre straniere, tutte del settore sanitario, per chiedere allo Stato e alla Commissione Europea:
– di riconoscere la sofferenza che non guarisce come una vera e propria malattia
– un aiuto al progetto di fondare il primo Polo di Eccellenza Europeo per la Cura e la Ricerca sul Dolore e un Osservatorio Europeo sul Dolore.
La Giornata è un evento organizzato con il patrocinio di Senato della Repubblica, Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Salute, Anci, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Agenas, Regione Emilia Romagna.

Per informazioni

Fondazione ISAL: tel. 0541-725165, sito web www.fondazioneisal.it , e-mail giornatamondiale@fondazioneisal.it.