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  03/05/2023            17:00
Proust 100

Proust 100


Pomeriggio di musica e cinema organizzato da Amici della Musica di Padova e la Cineteca del Goethe-Institut di Roma.


Piccolo concerto di tre giovani musicisti del Conservatorio C. Pollini:
Yukari Mori, soprano
Xiaojie Meng, baritono
Alberto Schiffo, pianoforte
Musiche di C.Saint-Saens, C.Debussy, G.Fauré, H.Duparc, F.Poulenc

Seguirà la proiezione del film “Céleste”
Regia: Percy Adlon
Germania, 1981 – durata: 100′
versione originale (tedesco) con sottotitoli in italiano

Al capezzale di Marcel Proust (1871-1922) morente, la sua governante rievoca i dieci anni che ha passato al suo servizio. Ispirato alle memorie di Céleste Albaret, pubblicate nel 1973, 50 anni dopo la morte di Proust (avvenuta il 18 novembre 1922).

Quello di Céleste è un Proust conosciuto dall’interno di quei pomeriggi silenziosi, consumati tra giorno e notte, in una percezione volutamente confusa, che non capiva, ma doveva condividere. Percy Adlon (München, 1935) regista di estrazione televisiva, ha firmato la riduzione cinematografica delle memorie di Céleste, la governante di Proust, segnalandosi al suo esordio nel cinema come uno dei più promettenti autori degli anni Ottanta.
Calarsi in un universo nel quale “la vita scorre al contrario”, alla ricerca di due soli personaggi, dei quali l’una non è che il discreto, silenzioso (o muto?) interlocutore dell’altro, non era facile, ed Adlon ha avuto mano felice nella resa drammaturgica e nella scelta degli interpreti, alla quale si deve gran parte del notevole successo del film. La vita di Céleste è stata una lunga sequenza di attese; su queste attese, “…su questi non fatti, Adlon ha avuto l’abilità di costruire un racconto in cui sensazioni ed emozioni, suoni, colori, persino il luccichio di una porcellana o di un argento sostituiscono con efficacia la realtà. A seconda dei casi, il tic tac di un orologio può avere lo stesso rilievo di un ospite, che si presenta inatteso; così come la spiaggia di Caubourg, intravista da un oblò, equivale ad un squarcio di infinito. (Con un gusto visivo alla Magritte)”.
(Fischer-Hembus-Taggi, Il nuovo cinema tedesco 1960/1986, Gremese Editore, 1987)

ISTITUTO DI CULTURA ITALO-TEDESCO, Via dei Borromeo 16, Padova.  Tel. 049 663424; Tel./Fax 049 663232
Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria del posto a padova@icit.it

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