PDsychedelia a Yucca Fest
10 Luglio 2019Un fine settimana a cura di PDsychedelia, un insieme di musicisti attivi nell’underground padovano che porta a Yucca Fest uno degli artisti di punta della nuova scena psychedelica italiana (o italian occult psychedelia come a molti piace definirla): Mai Mai Mai.
In apertura sabato 13 ci sarà Blak Saagan con la sua incredibile capacità di dar vita a visioni sognanti ad occhi aperti, e domenica sera 14 luglio Orange Car Crash, gruppo padovano progetto di Andreà Davì (già batterista per Mamuthones, Llay Lamas), fresco fresco dallo studio di registrazione.
In apertura sabato 13 ci sarà Blak Saagan con la sua incredibile capacità di dar vita a visioni sognanti ad occhi aperti, e domenica sera 14 luglio Orange Car Crash, gruppo padovano progetto di Andreà Davì (già batterista per Mamuthones, Llay Lamas), fresco fresco dallo studio di registrazione.
Sabato 13 Luglio
MAI MAI MAI
“Un mix di Drone e Ambient, field recordings e soundscapes che ci conducono verso epoche arcane al confine fra la vecchia Europa ed il mistico Oriente” – Rockit
Nato su una piccola isola dell’Egeo, ha fin da bambino seguito i genitori in giro tra Vicino Oriente ed Europa, assorbendo differenti culture, atmosfere e sonorità dei luoghi in cui veniva trasportato involontariamente: brevi periodi ma così intensi da lasciare tracce indelebili.
Questo progetto è la messa in musica di questo suo passato; ciò che ne esce fuori è un miscuglio di drone e ambient, ritmiche che spaziano dal vaporoso al technoide, field recordings e ambientazioni sonore che ci trasportano in epoche passate e oscure, al confine tra oriente ed occidente.BLAK SAAGAN
Lontano anni luce, attraverso dimensioni inesplorate cresce un bagliore, si libra sopra la Laguna Veneziana: Blak Saagan.
Mentre le etichette straniere riscoprono le colonne sonore italiane degli anni ’60 e ’70, Samuele Gottardello (aka Blak Saagan) ha dato forma alla sua personale library music, alla sua personale colonna sonora che fonde ambient, droni, elettronica e un’incredibile capacità di dar vita a visioni sognanti ad occhi aperti.
I maestri italiani Alessandro Alessandroni, Egisto Macchi e Piero Umiliani sono tutti presenti, ma ora basta spoiler – lasciatevi trasportare attraverso il cosmo perché “Da Qualche Parte, Qualcosa Attende di Essere Scoperto”.
“Un mix di Drone e Ambient, field recordings e soundscapes che ci conducono verso epoche arcane al confine fra la vecchia Europa ed il mistico Oriente” – Rockit
Nato su una piccola isola dell’Egeo, ha fin da bambino seguito i genitori in giro tra Vicino Oriente ed Europa, assorbendo differenti culture, atmosfere e sonorità dei luoghi in cui veniva trasportato involontariamente: brevi periodi ma così intensi da lasciare tracce indelebili.
Questo progetto è la messa in musica di questo suo passato; ciò che ne esce fuori è un miscuglio di drone e ambient, ritmiche che spaziano dal vaporoso al technoide, field recordings e ambientazioni sonore che ci trasportano in epoche passate e oscure, al confine tra oriente ed occidente.BLAK SAAGAN
Lontano anni luce, attraverso dimensioni inesplorate cresce un bagliore, si libra sopra la Laguna Veneziana: Blak Saagan.
Mentre le etichette straniere riscoprono le colonne sonore italiane degli anni ’60 e ’70, Samuele Gottardello (aka Blak Saagan) ha dato forma alla sua personale library music, alla sua personale colonna sonora che fonde ambient, droni, elettronica e un’incredibile capacità di dar vita a visioni sognanti ad occhi aperti.
I maestri italiani Alessandro Alessandroni, Egisto Macchi e Piero Umiliani sono tutti presenti, ma ora basta spoiler – lasciatevi trasportare attraverso il cosmo perché “Da Qualche Parte, Qualcosa Attende di Essere Scoperto”.
Domenica 14 luglio
ORANGE CAR CRASH
Orange Car Crash è il progetto solista di Andrea Davì, già batterista per Mamuthones, Lay Llamas e co-fondatore del collettivo musicale The Beautiful Bunker. Il sound del gruppo parte da interessi di tipo etnomusicologico e jazzistico per poi spaziare attraverso le atmosfere più tipiche della psichedelia americana ed europea. Davì sogna uno suono che vada oltre il concetto di genere e che possa rappresentare una lite furibonda tra Moondog, Frank Zappa e Charles Mingus che discutono animatamente durante una sbronza… i Can seduti nel tavolo affianco ridono e fanno da pacieri.