Good Vibes 4tet

3 Febbraio 2017 By Associazione Culturale Khorakhane

Domenica 5 febbraio 2017 al Laboratorio Culturale I’M dell’ Associazione Culturale Khorakhanè non perdetevi la Sunday Live & Dinner a cura di Marco Bonutto Percussionist/Drummer, il format domenicale che unisce la cena con live di artisti e formazioni che spaziano tra i tantissimi generi e sfumature della black music.

GIULIANO PERIN (Pianoforte-Vibrafono)
Giuliano Perin (Padova,1956) è considerato uno dei più quotati vibrafonisti italiani (Top Ten Jazzit Award 2010-2011-2012) e vanta collaborazioni con musicisti nazionali e statunitensi, ha registrato dischi come solista, ha suonato in orchestra come pianista e vibrafonista, partecipando a numerosi festivals e rassegne in Italia ed in Europa.
La sua biografia è contenuta nel Dizionario del jazz italiano di Flavio Caprera (Feltrinelli).
Dopo gli studi classici, si avvicina al Jazz frequentando corsi e seminari con Ran Blake, Franco D’Andrea, Stefano Battaglia e Barry Harris. Ha partecipato ai corsi della Manhattan School sotto la guida di Harold Danko e Gary Dial e della New School New York con Dave Samuels.Vincitore di concorsi di jazz,inizia giovanissimo la sua attività concertistica sia come esecutore che come compositore.
I suoi ultimi CD “Into The Vibes” (2004), “Flexibility” (2006), “Passion & Reason”(2007),”Coming Back”(2008),”Pezzi di Luna” (2009) hanno ottenuto il massimo punteggio sulle riviste specializzate (Jazzit, Jazz Magazine…).
Si occupa inoltre di poesia e teatro affiancando poeti e attori con commenti musicali. E’ direttore artistico di manifestazioni culturali che spaziano dalla pittura, alla letteratura, al teatro ed alla danza. E’ stato ospite in molte trasmissioni radiofoniche e televisive. Ha avuto recentemente un importante riconoscimento a livello europeo essendo stato invitato a rappresentare l’Italia in prestigiose manifestazioni organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura a Londra. Alle conoscenze musicali, l’artista unisce un grande carisma che coinvolge anche chi, per la prima volta, si avvicina al jazz.
Di lui il decano dei critici Franco Fayenz ha scritto: “Rare volte anche a livello internazionale ho apprezzato un tocco ed un fraseggio di vibrafono come i suoi”, ed ancora Adriano Mazzoletti conduttore Rai dice: “Ecco finalmente un vibrafonista di cui non vedo eguali anche al di fuori dei nostri patri confini”.