Gioacchino Rossini sacro e profano
9 Marzo 2018Lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla lotteria della natura. A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e soprattutto la felicità.
Con queste parole, Stendhal, nella Vita di Rossini, commentava e celebrava il genio della personalità rossiniana. Nel centocinquantesimo anniversario della morte del grande compositore pesarese Gioacchino Rossini, il Circolo della Lirica propone un raffinatissimo evento interamente dedicato alla sua arte. Un omaggio a un compositore poliedrico e vitale, a una personalità dalle mille sfaccettature, testimonial della bellezza italiana nel mondo, che a soli vent’anni di carriera, improvvisamente, smette di scrivere per il teatro, componendo solo per sé stesso e gli amici. Autore di 39 opere acclamate, senza nessun limite di genere, Rossini fu capace di spaziare dal genere buffo, quali Il Barbiere di Siviglia, La Cenerentola, L’italiana in Algeri, a opere dell’impatto decisamente più drammatico, quali il Guglielmo Tell, fino alle composite orchestrazioni della Petite messe solennelle e dello Stabat Mater.
Il concerto si sviluppa in tre parti così da abbracciare tutti gli ambiti in cui il genio del compositore si è espresso: Rossini camerista, Rossini sacro, Rossini e la grande produzione operistica.
Con questo recital il Circolo della Lirica coniuga perfettamente le sue primarie missioni, ovvero essere promotore culturale divulgando la grande musica operistica e, al contempo, dare ampio spazio ai giovani talenti che si affacciano al difficile mondo del teatro musicale.
Le interpreti del concerto saranno infatti quattro giovani artiste selezionate da una prestigiosa Giuria nel corso di audizioni e masterclass internazionali del 2017: Maria Josefina Costa e Arlene Miatto Albeldas, mezzosoprani; Sara Pegoraro e Masami Tsukamoto soprani.
Al pianoforte il M° Federico Brunello.
Conduce prof. Paolo Boscolo