Fred Frith Trio

17 Ottobre 2019 By Elena Bottin

Il fittissimo autunno del Centro d’Arte, associazione collegata all’Università degli Studi di Padova che da oltre 70 anni propone “musica di oggi”, inseguendo l’evoluzione dei linguaggi con una passione che si è imposta a livello nazionale, continua domenica 20 ottobre alle 21.00 al Teatro Torresino con il concerto del trio di Fred Frith, poliedrico musicista che da animatore della scena progressive britannica (specialmente con Henry Cow) ha attraversato ogni esperienza fino ad approdare alla cattedra di composizione del prestigioso Mills College di Oakland. Da sottolineare che il Centro d’Arte assicura massima accessibilità ai concerti con una politica di prezzi molto ridotti e sempre solo 1 euro per gli studenti dell’Università di Padova.

Dopo la storica esibizione padovana del 1984, in duo col compianto Tom Cora negli Skeleton Crew, il Centro d’Arte decide di invitare nuovamente Fred Frith in città per festeggiare i suoi 70 anni. Negli anni il chitarrista e polistrumentista inglese ha mutato diverse volte pelle, rimanendo comunque fedele all’idea dell’oggetto sonoro quale fonte di inesauribile sorpresa e rifiutando la ripetizione di uno schema. A inizio carriera Frith era emerso come un cervello musicale assai sofisticato che dall’estetica prog si era spinto fino alle estremità dell’improvvisazione. Subito dopo l’altra esperienza degli Art Bears, Frith si stabilisce a New York, condividendo l’allora nascente scena “downtown” e la distruzione di qualsiasi materiale codificato, ma allo stesso tempo cercando la costruzione di innovativi paesaggi sonori. È qui che Frith tratteggia la sua duplice natura duplice: da una parte alfiere della libertà assoluta, che prevede anche la rifondazione di una grammatica della chitarra elettrica, dall’altra cesellatore di musiche che riuniscono le eredità del folk, della forma canzone sghemba, del rock per chitarra-basso-batteria, delle colonne sonore e di tutto quello che un musicista contemporaneo può concepire. Solo così si possono intendere la sua discografia sterminata (e discontinua), le sue infinite collaborazioni con artisti di tutti i continenti e di tutti i generi. Talvolta si potrebbe dire che l’unica dimensione musicale che interessi a Frith sia quella del processo in divenire, indifferente ad un risultato finale; poi però rinasce la sua anima compositiva e fruibile, che prevede arrangiamenti finissimi e parti cantate quasi liriche.
Il trio con Jason Hoopes (basso) e Jordan Glenn (batteria), musicisti molto attivi nell’area californiana, riesce a sintetizzare l’anima musicale di Frith, tra sperimentalismi che rifuggono schemi e attenzione per le più sottili sfumature sonore.

Biglietti:
Interi € 12
Ridotti (riduzioni di legge e studenti) € 5
Studenti Università di Padova € 1