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  20/12/2020            21:00
Concerti di Natale: “I Solisti Veneti”

Concerti di Natale: “I Solisti Veneti”


Ultimo dei quattro concerti di Natale organizzati grazie a Fondazione Cariparo quello che vede “I Solisti Veneti” diretti da Giuliano Carella


Ultimo dei quattro concerti di Natale organizzati grazie a Fondazione Cariparo quello che vede “I Solisti Veneti” diretti da Giuliano Carella in diretta streaming dall’Abbazia di Santa Maria delle Carceri, Padova, domenica 20 dicembre alle ore 21.00.

Anche in questo caso una location straordinaria andrà a sigillare la magia delle note di un concerto pensato dai Solisti per questo periodo natalizio: l’abbazia è situata nel comune di Carceri nella bassa padovana. Fondata nel XII secolo come ospizio per i pellegrinaggi diretti verso Roma lungo la via padovana, fu ampliata dal XV al XVII secolo dai monaci camaldolesi. L’abbazia vanta al proprio interno

Per quest’ultimo concerto di Natale l’orchestra de “I Solisti Veneti” vede la collaborazione della giovane soprano genovese Benedetta Torre, già Stella d’Argento al Premio Chigiana 2018 e 3° premio al IV Concorso Lirico Internazionale di Portofino.

Il concerto inizia con la Pastorale dal Concerto Grosso op. 3 n. 12 in do maggiore “Fatto per la Notte di Natale” composto da Francesco Manfredini (1684 – 1762). Un esempio di Barocco toscano esemplato sul celebre modello corelliano; un brano che rivela infatti lo straordinario impulso che Corelli ha impresso alla musica italiana a cavallo tra Sei e Settecento.

Benedetta Torre è protagonista anche del secondo brano firmato da Georg Friedrich Haendel”(1685 – 1759), Dall ‘Oratorio “Messiah “He shall feed his flock” per soprano, archi e basso continuo. Quest’aria è tratta dalla prima parte del Messiah, esattamente quella dedicata all’Avvento e al Natale, e proprio per questo scritta in forma di Pastorale.

Si prosegue il concerto con il Concerto in re minore BWV 1060 di Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) per violino, oboe, archi e basso continuo. Questo è il Bach degli anni di Köthen, quando studiava senza sosta i modelli italiani (e soprattutto veneziani) e componeva capolavori immortali come questo. Protagonisti di questo brano Francesco Comisso, da tempo virtuoso violinista dell’orchestra, e Rossana Calvi, presenza importante nell’orchestra e già oboista del Teatro La Fenice.

Il brano che segue vede invece come protagonista la tromba di Roberto Rigo. Si tratta del Concerto in re maggiore per tromba, archi e basso continuo firmato da Georg Philipp Telemann (1681 – 1767). Ecco giungerci ancora le note del Barocco, stavolta d’oltralpe con un brano di Telemann ch’egli scrisse ad Amburgo.

Grande spazio ad Antonio Vivaldi (1678 – 1741) con due brani eccezionali. Il primo dall’Opera Ottava “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” Concerto n. 12 in do maggiore per oboe, archi e basso continuo sempre con Rossana Calvi all’oboe. Mentre il secondo brano è il Mottetto “O qui coeli terraeque ”per soprano, archi e basso continuo. Risuona forte il Barocco veneziano in queste pagine fra le più belle di Vivaldi: pagine irresistibili e suggestive per culminare nel virtuosistico Mottetto O qui coeli terraeque RV 631 che con sorprendente attualità anela ad una serenità universale.

Chiude il concerto l’Ave Maria di Astor Piazzolla (1921 – 1992)nella trascrizione per violoncello e archi affidata al celebre e talentuoso violoncellista Giuseppe Barutti. Si giunge così al Novecento e a Buenos Aires. Sembra davvero ieri quando Astor Piazzolla – del quale si prepara per il prossimo anno il centenario della nascita – scriveva le ultime note della sua lirica e confidente Ave Maria.

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Collegandosi al canale YouTube de “I Solisti Veneti”: https://www.youtube.com/channel/UCPc6oVlg514Ju_BaPAAq3mw oppure alla pagina Facebook dell’Orchestra: https://www.facebook.com/solistiveneti si potrà assistere ugualmente al Concerto che le disposizioni sanitarie in materia di Covid-19 non rendono accessibile al grande pubblico dal vivo.

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