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11-19 ottobre a Este   
Punti di vista di Roberta Spigolon

Punti di vista di Roberta Spigolon


Personale dell'artista Roberta Spigolon che passa da vere e proprie finestre che si affacciano su un mondo bucolico a donne in fuga da pensieri quotidiani.


Dall’11 al 19 ottobre, presso la sala San Rocco a Este, si terrà la personale dell’artista Roberta Spigolon, un’esposizione di una trentina di opere di olio su tela. L’itinerario artistico che il “camminante” si troverà a vivere, per pochi minuti, è quello di un’immersione in punti di vista differenti dai suoi: Roberta, con l’ausilio dei racconti e delle foto di amici, è in grado di ricostruire un vissuto personale con la forza del pennello. «Come pittrice figurativa mi propongo di raffigurare la realtà – spiega – e mi servo di foto fatte da altre persone, mi immergo nel loro sguardo e assorbo quello che vedono nell’istante stesso in cui scattano la foto. Certi posti non li ho mai visti dal vero, ma li vivo attraverso i loro occhi e dove non arriva la foto arriva la fantasia, la mia aggiunta personale. Mi sento un po’ una ladra di emozioni, rubo istanti di vita vissuta ma allo stesso tempo li faccio miei grazie a queste piccole rielaborazioni artistiche». Roberta non è solo un’artista che “chiede in prestito” suggestioni, ma spesso le sperimenta sulla sua pelle: reduce da un viaggio in Provenza insieme a un’amica ha saputo trarre dalla vegetazione francese il meglio del colorismo. «Sono mutevole – afferma – mi piace lavorare in studio e a un’immagine tolgo, modifico, aggiungo. Non resta mai uguale a se stessa». Una volta stabilito un punto di partenza, molto spesso una foto o un bozzetto fatto dal vivo con gli acquerelli per evitare il pericolo dell’en plein air, mai costante, Roberta aggiunge ai suoi quadri delle presenze femminili, con le spalle rivolte al pubblico, in fuga. Sono donne un po’ malinconiche, in preda a pensieri soffocanti che trovano la libertà nel paesaggio, nel verde e nell’oro dei prati sterminati: «A scuola realizzo laboratori d’arte contemporanea – aggiunge Roberta – e il lavoro con i bambini mi dà spunti nuovi per sperimentazioni ardite con lo stucco o la carta velina. Mi piace provare cose che diano un po’ di rilievo, che suggeriscano una tridimensionalità al quadro». Nonostante Roberta abbia delle idee ben precise sui suoi pittori preferiti (Franco Azzinari, il pittore del vento e Federico Del Campo, illustratori del “reale”), lei non sa inserirsi all’interno di una corrente artistica: «sono in bilico tra impressionismo e surrealismo, i movimenti dei miei personaggi spesso sono inusuali e impossibili, ma inseriti all’interno di un paesaggio reale».
Vedendo in anteprima i lavori che verranno esposti, possiamo dire che Roberta ha un gusto semplice per i titoli, restituiscono al “lettore di quadri” una dimensione tangibile: «Appena finisco un’opera mi sento come svuotata, non ho nemmeno la forza di trovarle un titolo. Per fortuna ho amici artisti e poeti che mi consigliano sempre. Perfino Corcos, a Padova, nella mostra a Palazzo Zabarella, non ostenta titoli elaborati ma semplici descrizioni di quello che si vede». La mostra sarà inaugurata sabato 11 ottobre alle ore 17.30 e sarà possibile visitarla con i seguenti orari: sabato e domenica 10-12, 16.30-22, dal lunedì al venerdì 16.30-22.

Camilla Bottin

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Ingresso libero.



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