Lucia Maragno espone a Padova

30 Marzo 2017 By Valentina

Le opere di Lucia Maragno in esposizione fino al 2 aprile a Padova. E’ il Circolo unificato dell’Esercito all’interno del Palazzo Zacco ad ospitare in questi giorni molti quadri inediti di Lucia Maragno, artista padovana che da diversi anni espone i suoi lavori nel territorio veneto.

Dopo essersi diplomata in Grafica Pubblicictaria, dal 2012 ha frequentato la “Scuola libera del Nudo” all’Accademia Belle Arti e la scuola “Internazionale di Grafica” di Venezia. Un’esperienza che negli anni si è arricchita frequentando le scuole dei maestri padovani quali Oscar Nalin, Mario Zoppelletto, Bruno Morato, Elisabetta Marchesi, Sergio Bigolin e – nell’ultimo periodo – Bruno Gorlato. Negli anni Lucia Maragno, che firma i suoi quadri semplicemente come “Luci”, ha collezionato numerosi premi per opere in acquerello e tecniche miste, ma è lei stessa ad ammettere che il suo percorso si rinnova costantemente «nel desiderio di nuove interpretazioni usando tecniche e materiali sempre diversi».

Ecco che l’esposizione attualmente presente al Circolo unificato dell’Esercito presenta oli su tavola o tela, acrilici su cartone o tempere grasse su cartone.
Paolo Bellini, per molti anni Docente di Storia dell’Incisione all’Università Cattolica di Milano e tuttora direttore della rivista “Grafica d’Arte”, ha detto di lei: «Lucia è artista di notevole costruzione compositiva e raro equilibrio formale. Entusiasta, positiva, dotata di un segno naturale, talentuoso e incisivo, nei suoi ritratti in linea chiara richiama lievi suggestioni. Bellissimi i suoi “colori”; pensosi nella tecnica dell’acquerello (splendidi nelle minime dimensioni), solari nella versione ad olio e stranianti nei territori delle elaborazioni materiche. Con le sua brillante indole camaleontica, ama sperimentare e ricercare sempre nuove soluzioni espressive. Le sue opere rispecchiano la sua energia appassionata, la sua frizzante vitalità, l’amore per la vita e per le emozioni intense».

L’esposizione diventa un’occasione unica per osservare tutte le sfaccettature di quest’artista che continua ad affascinare e stupire. «Questa mostra – ha detto Davide Tramarin, dottorando in Storia critica e conservazione dei beni culturali a Padova – costituisce un punto di arrivo e nel contempo una partenza. Si tratta infatti di una personale, un momento importante per qualsiasi artista, qui interpretata con l’aspirazione di voler esporre i frutti di una ricerca pittorica ricca di costanza, creatività, elaborazione, entusiasmo e passione. Fra i vari nuclei esposti, spiccano in particolare due opere che sono un’anteprima della nuova ricerca su cui l’artista si sta concentrando: Oltre la rete uno e Oltre la rete due. Un approdo all’astrattismo che già ci preannuncia nuovi sviluppi molto interessanti in vista della prossima personale».

Domenica 2 aprile, alle ore 17.30, si potrà inoltre seguire la visita guidata all’esposizione insieme all’artista.