11
Dal 20 maggio al 27 settembre   
A Nostra Immagine

A Nostra Immagine


Riapre la mostra “A nostra immagine” dedicata alle sculture di terracotta del Rinascimento. Una mostra che è stata inaugurata proprio a ridosso del lockdown e aperta per pochi giorni.


Inaugurata a metà febbraio, subito dopo chiusa, aperta e richiusa per il lockdown, mercoledì 20 maggio riapre al pubblico la mostra “A Nostra Immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento. Da Donatello a Riccio” nelle Gallerie di Palazzo Vescovile, sede delle esposizioni temporanee del Museo diocesano (rimane ancora chiusa invece la parte museale con le esposizioni permanenti).
Proroga della mostra A nostra immagine fino al 27 settembre 2020.

Le 21 sculture esposte nelle Gallerie del Palazzo per due mesi sono rimaste “sole”. Ora finalmente i visitatori potranno tornare ad ammirarle, nella loro bellezza e nella storia che raccontano, in totale sicurezza, grazie a un protocollo appositamente studiato sulla base delle Linee guida regionali sulla riapertura al pubblico di musei, archivi e biblioteche, che prevede l’accesso contingentato, la sicurezza dei locali, la possibilità anche di visite guidate in piccoli gruppi garantendo il distanziamento sociale, la necessità di indossare mascherina e guanti e di sottoporsi al controllo della temperatura corporea.

“A Nostra Immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento. Da Donatello a Riccio” è il frutto di un progetto di restauro e di una campagna di ricerca che ha portato anche interessanti novità tra cui il ruolo centrale di un plasticatore di origine cremasca, Giovanni de Fondulis (a cui sono state attribuite definitivamente alcune terrecotte del territorio diocesano), e la vivacità della sua bottega padovana, rimasta attiva per oltre un ventennio nella seconda metà del Quattrocento. Ma la mostra ha portato anche nuove scoperte, tra cui la Madonna del monastero della Visitazione, che dopo la rimozione delle integrazioni ottocentesche e delle pesanti ridipinture, si è rivelata un capolavoro della tarda attività di Giovanni de Fondulis, e nuove attribuzioni, come la paternità a Pietro Lombardo, da parte dello studioso Francesco Caglioti, della Madonna proveniente dal Museo del Bargello, precedentemente attribuita a Antonio di Chellino.

Share
Gallerie del Palazzo vescovile,     Padova
           clicca qui per visualizzare la mappa

Biglietti: 8 euro intero; 6 euro ridotto. Tel. 049 8226159

info@museodiocesanopadova.it


Aggiungi un commento

La tua email non viene pubblicata. *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

130 q 0,136 sec