Il Piccolo Principe

5 Febbraio 2019 By Elena Bottin

Quella della compagnia veronese è una versione semplicissima curata da Rita Riboni, musiche originali di Rolando Lucchi e la Scuola Musicale “Il Diapason”, mentre i costumi sono stati realizzati degli utenti del progetto Quid, lavoratori socialmente svantaggiati, ai quali il progetto offre una significativa opportunità di reinserimento.
Per un gioco di complicità, il Piccolo Principe chiede al Pilota di aiutarlo a raccontare la sua storia. In questo modo il primo diviene regista mentre il secondo collabora incarnando le parti dei personaggi incontrati durante il viaggio.
La scenografia ricorderà un gioco di origami, come se, scompaginato il famosissimo testo, i personaggi potessero utilizzarlo come attrezzeria.
Il bianco pervaderà la scena, anch’essa come pagine, così che le luci creeranno deserto, pianeti, notti, albe e tramonti.
“La poesia rimarrà intatta – spiega Rita Riboni, regista – si farà amicizia e saremo per tutto il tempo, ora l’uno, ora l’altro, ora la volpe, ora il serpente, un sottile gioco di specchi psicologico che ci mette a contatto con le parte più recondite di noi. Aldilà della sua sempreverde attualità, – prosegue Riboni – ritengo sia il momento adatto alla sua messa in scena: in un tempo di confusione, di stordimento materialistico aggravato dalla paura di perdere quelle che credevamo “sicurezze” in un momento in cui l’umanità non si accorge che quello su cui è bene basare le sicurezze si trova dentro di noi Il Piccolo Principe ed il suo viaggio appaiono perfetti!”