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Villa Parco Bolasco, il Paradiso delle Arti e della Cultura

Villa Parco Bolasco, il Paradiso delle Arti e della Cultura


Villa Parco Bolasco, il Paradiso delle Arti e della Cultura: da venerdì 10 settembre PARIDAIZA, in collaborazione con Anagoor


Villa Parco Bolasco, il Paradiso delle Arti e della Cultura: da venerdì 10 settembre PARIDAIZA, in collaborazione con Anagoor

A Castelfranco Veneto, l’Università di Padova nella sua sede di Villa Parco Bolasco promuove un settembre-ottobre ricco di appuntamenti con autori nazionali e internazionali chiamati a esplorare i temi della Bellezza, della Natura, del mito: con mostre fotografiche, residenze d’artista, sperimentazioni, performance, installazioni e talk, tra fotografia e musica, video-arte e teatro. Il Paradiso delle Arti e della Cultura è il luogo in cui le idee e le forme dell’arte, della cultura, della scienza incontrano il pubblico. Gli spazi di Villa Parco Bolasco, in interni o all’aperto, diventano dal 4 settembre le “stanze” di una conversazione che custodisce l’alto esercizio di un’arte. Luoghi vivi, di creazione, di trasmissione, aperti ai migliori contributi nazionali e internazionali. Un richiamo diretto a quel cinquecentesco “Paradiso” dei Corner, a quella tradizione e quel luogo perduto che l’Università di Padova si impegna a far rivivere.

In questo primo ciclo di appuntamenti del Paradiso la programmazione culturale di Villa Parco Bolasco prosegue con PARIDAIZA, in collaborazione con Anagoor.

PARIDAIZA

Progetto e direzione artistica Anagoor

Promosso e sostenuto da Università di Padova – Villa Parco Bolasco

In collaborazione con Comune di Castelfranco Veneto, Otium

Con il supporto di Centrale Fies

Con la partecipazione di AMC eventi

Dopo il successo delle manifestazioni legate al ventennale della nascita di Anagoor celebrato nel 2020 con una ricca serie di performance e installazioni in Villa Parco Bolasco, la compagnia teatrale torna ad abitare i luoghi della villa e del giardino storico di Castelfranco Veneto con una tre giorni di eventi, che da venerdì 10 settembre a domenica 12 settembre succederanno in staffetta al programma di OMNE.

Nell’anno che celebra l’anniversario dantesco, il titolo PARIDAIZA (termine persiano da cui la parola italiana paradiso deriva) allude tanto alla terza cantica della Divina Commedia, quanto al mito dell’Eden e a tutti i rimandi e le rifrazioni che l’idea del paradiso provoca: il sogno sempre inseguito del giardino perfetto, la natura ricreata all’interno del recinto conchiuso, l’artificio, l’oasi, il miraggio, ma anche la fuga verso un oriente mitizzato, reso esotico dall’abitudine tutta occidentale di deformare l’altro e l’altrove secondo il proprio sguardo.

Lo stesso Parco Bolasco è originariamente il cinquecentesco Paradiso, proprietà dei Corner in terra ferma, e la sua storia è paradigmatica dell’evoluzione dei giardini europei, da recinto per ozio e delizie in campagna, a giardino barocco, fino alla grande trasformazione romantica con il suo straordinario tentativo di ricreare il paesaggio naturale con il massimo dell’artificio.

Gli eventi in programma declinano questo tema diversamente: Il Paradiso e la Peri di Robert Schumann (proiezione del film girato da Anagoor in Iran, Siria e Turchia per la regia dell’opera andata in scena al Teatro Massimo di Palermo nel 2019) narra una leggenda persiana di caduta, perdita e riconquista del Paradiso solo a prezzo dell’attraversamento degli inferni degli uomini; Gisher (notte in armeno) di Giorgia Ohanesian Nardin che narra di un viaggio in Armenia alla ricerca di radici impossibili, e per riflettere su modelli esotici improbabili come cartoline, sulle diaspore storiche e lo sradicamento sentito: l’artista accoglierà gli spettatori ad una meditazione notturna nel parco attorno ad un centro di fuoco di cui prendersi cura; Chiara Bersani con Cordata, invece, invoca un’azione da compiersi in un tempo altro e in uno spazio dislocato: prendere una cartolina, inquadrare il QR Code e ascoltare il brano collegato, tutto questo al tramonto: i partecipanti sono costretti a rimodulare l’habitat delle proprie azioni (fisico, online, audio) attivando stati emotivi, e percettivi diversi; l’espressione “cordata longa” indica un gruppo di persone che avanza in montagna unito da una corda; infine con Ecloga Marco Menegoni di Anagoor insieme a Mauro Martinuz chiuderà la tre giorni recitando “un presuntuoso omaggio alle grandi ombre di Virgilio e Zanzotto”. In mezzo anche In Your Face un’installazione creata dagli artisti Corso di Laurea magistrale in Teatro e arti performative dell’Università Iuav di Venezia e lo spazio per un talk-performance in cui Stefania Rossl di OMNE e Simone Derai dialogheranno, per mezzo degli scatti fotografici di Giulio Favotto, sul viaggio non solo metaforico compiuto da Anagoor negli anni: dal laboratorio di Castelfranco agli orienti del mondo e ritorno passando per gli inferni dell’allevamento intensivo. Cerniera tra la programmazione delle attività di OMNE della settimana precedente e il programma di Anagoor sarà Askesis un esercizio di contemplazione in cammino guidato da Piero Ramella di Anagoor: il pensiero moderno, alla cui eredità siamo così fortemente legati, si è spesso fatto promotore dell’ideale di un mondo immediatamente accessibile alla mano ed all’occhio dell’individuo; Askesis si propone invece come un esercizio all’impedimento, una forma di propedeutica all’opacità per mezzo del camminare insieme: un tendersi verso il capovolgimento del quotidiano, dentro il suo mistero.

VILLA PARCO BOLASCO

Villa Revedin Bolasco è un compendio composto da villa e giardino storico, risalente a metà Ottocento e posto nel cuore di Castelfranco Veneto, a ridosso di Borgo Treviso.

Il complesso è stato donato da Renata Mazza vedova Bolasco, ultima proprietaria, all’Università di Padova, che nel 2015 ha completato il restauro del giardino e di parte della Villa.

Risalente agli anni tra il 1852 e il 1865, Villa Revedin Bolasco nacque per volere del conte Francesco Revedin, che affidò il progetto della villa e del giardino romantico all’architetto Giambattista Meduna. Per primo Meduna ne definì l’impianto, riorganizzando l’area in cui in precedenza sorgevano il complesso architettonico seicentesco “Il Paradiso” di proprietà dei Corner e un giardino all’italiana, entrambi demoliti tra il 1803 e il 1808. Con il contributo di Marc Guignon e Francesco Bagnara fu progettato il giardino, secondo la moda dei landscape gardens inglesi.

Il giardino storico di Villa Revedin Bolasco conserva oggi il proprio disegno ottocentesco e conta più di otto ettari tra verde e acque. Popolato da più di mille alberi e da una ricca fauna, ospita al suo interno un’ampia area composta da un lago e due isole, alimentata dalle acque del torrente Avenale.

Parte del giardino sono inoltre la cavallerizza, ideata da Guignon con il reimpiego di alcune sculture del precedente giardino all’italiana attribuite a Orazio Marinali, una serra semicircolare di stile moresco, due torri colombare e la cavana per il ricovero delle barche.

L’accesso alle mostre, installazioni e spettacoli è compreso nel biglietto di ingresso a Villa Parco Bolasco (www.villaparcobolasco.it/visita). Visite guidate a pagamento su prenotazione. Per info: 049 8273939 – prenotazioni@villaparcobolasco.it

Dal 6 agosto l’accesso a Villa Parco Bolasco è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificazioni verdi Covid-19, secondo quanto previsto per musei, istituti e luoghi di cultura dal d.l. 105/2021. Prima dell’accesso, ai visitatori, sarà richiesta l’esibizione del certificato e potrà essere richiesto il documento d’identità. Le bambine e i bambini sotto i 12 anni sono esentati dalla certificazione verde.


PROGRAMMAZIONE

PARIDAIZA (dal 10 al 12 settembre)

Le attività sono comprese nel biglietto di ingresso. Nel programma è indicato se la partecipazione è su prenotazione, a fruizione continua o fino a esaurimento posti. Ingresso da Borgo Treviso 48.

Venerdì 10 settembre

Ore 18.30 – Scalone (fino a esaurimento posti)

Performance vocale “Komitas Vardapet: perdita e salvezza del canto”

Con Gayané Movsysian

Ore 21 – Corte nobile (su prenotazione)

Das Paradies und die Peri (Il Paradiso e la Peri)

Film di Anagoor su musica e poesia di Robert Schumann

Presentano Marco Menegoni, Giulio Favotto (Anagoor) e Stefano Nardelli (critico musicale de Il Giornale della Musica e autore del catalogo della Biennale Musica 2021)

In occasione di PARIDAIZA il Parco e la Villa saranno aperti dalle 17 alle 20 (ultimo ingresso 19.15), fascia oraria in cui sarà possibile prendere parte alle installazioni a fruizione continua “In your face” (installazione video in loop, Scuderie) e “Cordata” (installazione audio in loop, Serra ispano-moresca).

I prenotati allo spettacolo delle 21 potranno accedere dalle ore 20 per prendere parte alle installazioni.


Sabato 11 settembre

Ore 11.30 – Scalone (fino a esaurimento posti)

Performance vocale “Komitas Vardapet: perdita e salvezza del canto”

Con Gayané Movsysian


Ore 17.30 – Scalone (fino a esaurimento posti)

Performance vocale “Komitas Vardapet: perdita e salvezza del canto”

Con Gayané Movsysian

Ore 18.30 – Sala delle feste (su prenotazione)

Le mura, la città, il viaggio, gli inferni

Performance lecture – Dal Paradiso Bolasco a Persepolis: lo sguardo di Anagoor sul paesaggio attraverso il reportage fotografico di Giulio Favotto e le parole di Simone Derai in dialogo Stefania Rössl, docente di Composizione Architettonica e Urbana, Università di Bologna


Ore 21 – Corte nobile e Cavallerizza (su prenotazione)

Gisher | Գիշեր

Giorgia Ohanesian Nardin

In occasione di PARIDAIZA il Parco e la Villa saranno aperti dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso 19.15), fascia oraria in cui sarà possibile prendere parte alle installazioni a fruizione continua “In your face” (installazione video in loop, Scuderie) e “Cordata” (installazione audio in loop, Serra ispano-moresca).

I prenotati allo spettacolo delle 21 potranno accedere dalle ore 20 per prendere parte alle installazioni.


Domenica 12 settembre

Ore 18.30 – Cavallerizza (su prenotazione)

Ecloga del tempo presente

Omaggio presuntuoso alle grandi ombre di Virgilio e Andrea Zanzotto

Marco Menegoni e Mauro Martinuz

In occasione di PARIDAIZA il Parco e la Villa saranno aperti dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso 19.15), fascia oraria in cui sarà possibile prendere parte alle installazioni a fruizione continua “In your face” (installazione video in loop, Scuderie) e “Cordata” (installazione audio in loop, Serra ispano-moresca).

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www.villaparcobolasco.it/visita



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