Mutamenti epocali. Allo psichiatra Vittorino Andreoli il compito di analizzare la famiglia digitale
16 Febbraio 2019La famiglia digitale è l’argomento della conferenza che lo psichiatra Vittorino Andreoli terrà lunedì 18 febbraio, alle ore 21 in Aula Morgagni del Policlinico Universitario (via Giustiniani 2 a Padova), nell’ambito del Corso di Cultura 2019 organizzato dall’associazione ex Alunni dell’Antonianum di Padova. Gli incontri, patrocinati dal Comune di Padova, a ingresso gratuito e seguiti da dibattito con il pubblico, sono intitolati Mutamenti epocali: rischi e opportunità e vogliono analizzare, con esperti di settore, i profondi cambiamenti che stanno avvenendo nella nostra società.
La famiglia attuale si trova a dover affrontare problematiche complesse con la digital generation: giovanissimi che tendono a vivere soltanto il presente (il qui e ora) senza percepire il passato e considerare il futuro. Una generazione che non riesce a coltivare rapporti duraturi e cerca emozioni sempre più intense o che non danno certezze, spavalda e incurante dei pericoli e degli eccessi. La vita digitale, cioè l’insieme delle relazioni e dei rapporti che si possono avere con le tecnologie informatiche, può dare emozioni ma non valorizza i sentimenti che sono propri della vita umana. Un bambino davanti a un computer potrà avere stimoli e curiosità o acquisire nozioni, ma certamente non potrà mai ricavarne i benefici che invece sono propri dei legami affettivi.
Vittorino Andreoli, nato a Verona nel 1940, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova con una tesi di Patologia Generale. Continua la ricerca sperimentale all’Istituto di Farmacologia dell’Università di Milano, dedicandosi interamente all’encefalo e in particolare alla correlazione tra neurobiologia e comportamento animale e umano. Dopo la laurea lavora in Inghilterra all’Università di Cambridge e poi negli Stati Uniti. Il comportamento dell’uomo e la follia diventano ben presto il fulcro dei suoi interessi e ciò determina una svolta nel suo impegno verso la neurologia e successivamente la psichiatria, discipline di cui diventa specialista.