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18 e 19 novembre al Bo   
L’Italia del terrorismo vista da vicino e da lontano

L’Italia del terrorismo vista da vicino e da lontano


“L'Italia del terrorismo: percezioni e risposte all’eversione di Sinistra, da una prospettiva locale a uno sguardo internazionale” è il titolo del convegno che si terrà in due giornate al Bo.


«L’incontro» dice Valentine Lomellini, coordinatrice scientifica delle due giornate «illumina il fenomeno terroristico di sinistra privilegiando un punto di vista differente e, per certi versi, inedito. I contributi proposti prenderanno in considerazione non tanto i protagonisti della lotta armata, ma la percezione e le risposte elaborate nei confronti del soggetto terrorista da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica nel corso degli anni Settanta. Le ricadute nazionali del fenomeno» continua Lomellini «sono lasciate volutamente sullo sfondo, privilegiando gli ambiti di indagine che maggiormente sono stati trascurati dalla storiografia esistente: la prospettiva locale (e in particolare il caso di Padova), e la dimensione internazionale. È particolarmente significativo» conclude Valentine Lomellini «che questo convegno abbia luogo proprio a Padova, definita da alcuni storici la culla degli opposti estremismi. Per la prima volta la storia dell’estremismo rosso a Padova viene analizzata in connessione alla dimensione internazionale della percezione del terrorismo fornendo un quadro inedito e interessante non soli per gli addetti ai lavori, ma per tutti coloro che vogliono approfondire la storia degli anni di piombo».
Numerose sono state le iniziative sul tema che hanno visto i testimoni dell’epoca come protagonisti: a più di quarant’anni di distanza diventa interessante far parlare gli storici che, carte alla mano, possono ricostruire, a volte meglio, questo passato. «Questo aspetto» dice Antonio Varsori, docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Padova «è ancor più importante perché vede come protagonisti, oltre a colleghi affermati, una nuova generazione di storici che, non avendo vissuto quegli eventi in prima persona, adottano un punto di vista totalmente differente rispetto al passato».
Il convegno si apre con un intervento di Marc Lazar, specialista della vita politica in Francia e in Italia e delle sinistre europee, fondatore e direttore del GREPIC (Groupe de recherches pluridisciplinaires sur l’Italie Contemporaine) al CERI (Centre d’Etudes et de Recherches Internationales, CNRS-Sciences Po), sul ruolo della Sinistra nel terrorismo italiano degli anni Settanta, per snodarsi poi in tre sessioni: “Padova e il terrorismo”, “Il terrorismo italiano visto dagli osservatori internazionali. L’Europa orientale” e “Il terrorismo italiano visto dagli osservatori internazionali. L’Europa occidentale”. Saranno presenti lo storico Nicola Tranfaglia e Carlo Fumian, concludono gli incontri Valentine Lomellini e Antonio Varsori. Nei due giorni di incontri si approfondiranno molti aspetti non marginali quali il processo di opinion making intorno al caso dell’Autonomia operaia, il ruolo di Padova, del suo Senato accademico e della Facoltà di Scienze Politiche, l’inchiesta “7 aprile”, tra vicende giudiziarie e dibattito sul garantismo, il terrorismo italiano visto dalla stampa della DDR e lo sguardo di Mosca sul nostro terrorismo.
Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali e dal Centro per la Storia dell’Università di Padova.

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Palazzo del Bo,     via VIII febbraio, Padova
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Mercoledì in Aula Nievo, dalle 14.30, e giovedì in Archivio Antico, dalle 9.30.



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