Invito a tavola con i nostri antenati

22 Febbraio 2018 By Elena Bottin
Mangiare per sopravvivere, mangiare per saziarsi, mangiare per soddisfare il palato. Identificare un cibo come commestibile e inserirlo nella vasta gamma dei prodotti consumabili, aborrirne un altro perché “cattivo da pensare”, cioè estraneo alle proprie coordinate culturali: dietro a ciò che si mangia c’è un complesso percorso, la cui storia si sviluppa a partire dalle origini stesse dell’uomo. Spesso, più le culture sono distanti, maggiori sono le differenze nelle scelte alimentari.
Il ciclo di incontri, promosso dal Museo Archeologico e dalla Società Archeologica Veneta in collaborazione con l’Università di Padova, vede intorno allo stesso tavolo studiosi che hanno fatto della storia dell’alimentazione uno dei loro filoni di ricerca. L’intento è illustrare saperi e tecniche legati alla produzione e alla preparazione dei cibi nel mondo antico, così come alla loro dimensione simbolica, spaziando dalla protostoria veneta al Medioevo, passando per il mondo greco-romano. Non verrà poi tralasciata l’indagine su atteggiamenti alimentari specifici – come l’astinenza permanente o temporanea da taluni cibi – o sul digiuno, pratica di astensione più o meno prolungata, che in età tardoantica si fa via d’unione con il divino.

1 marzo

Angela Ruta Serafini, Soprintendenza Archeologia del Veneto
Il cibo dei Veneti antichi

8 marzo

Paolo Scarpi, Università degli Studi Padova
Dalla carne alla lattuga. Mondo greco ed etica pitagorica

15 marzo

Francesca Veronese, Musei Civici di Padova – Museo Archeologico
Ghiri farciti per cena. Cibi e cucina nel mondo romano

22 marzo

Chiara Cremonesi, Università degli Studi Padova
L’arte del digiuno. Corpi e pratiche alimentari nella tarda antichità

29 marzo

Massimo Montanari, Università di Bologna
Dall’antichità al Medioevo: permanenze e cambiamenti