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  30/06/2020            17:00
Il segreto del futuro

Il segreto del futuro


presentazione online


Il segreto del futuro

Romanzo storico per ragazzi di Paola Zannoner, con illustrazioni di Paolo d’Altan, dedicato al pioniere dell’automobilismo Enrico Bernardi

Edizioni Carthusia in collaborazione con l’Università di Padova

Domani martedì 30 giugno alle 17 presentazione online

A essere liberi si impara fin da piccoli. È questo lo spirito che anima Storie libere, la nuova collana di narrativa illustrata per ragazzi realizzata da Carthusia in collaborazione e con la supervisione storico scientifica dell’Università degli Studi di Padova, nell’ambito delle celebrazioni per l’Ottocentenario nel 2022. I romanzi storici pubblicati raccontano infatti ai giovanissimi le vite e le imprese straordinarie di otto personaggi illustri legati all’ateneo patavino: donne e uomini coraggiosi che non hanno mai rinunciato alla propria libertà di pensiero, di studio e di lavoro, modelli di anticonformismo e passione per la conoscenza che hanno trovato nei valori fondanti di quell’Università degli impareggiabili paladini.

Dopo i volumi dedicati a Galileo Galilei, Milla Baldo Ceolin e Andrea Vesalio, martedì 30 giugno alle 17 in video conferenza, in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo (www.youtube.com/user/UniPadova), si presenta la quarta delle otto pubblicazioni in programma nella collana: Il segreto del futuro, dedicato allo scienziato e inventore Enrico Bernardi, romanzo di Paola Zannoner con illustrazioni di Paolo d’Altan. L’autrice racconterà, dalla sua prospettiva di scrittrice, cosa ha significato immergersi nelle vicende di vita e di lavoro di questo pioniere dell’automobilismo, e l’artista disegnerà in diretta durante il proprio intervento, spiegando a cosa si è ispirato per creare le sue coinvolgenti atmosfere, mentre saranno proposte le letture di alcuni brani.

Per l’Università di Padova, insieme al rettore Rosario Rizzuto che porterà i saluti dell’ateneo, parteciperanno la prorettrice alle relazioni culturali, sociali e di genere dell’Università di Padova Annalisa Oboe, la direttrice del Dipartimento di Ingegneria industriale Stefania Bruschi e la responsabile scientifica del Museo di macchine “Enrico Bernardi” Giovanna Cavazzini.

Il segreto del futuro è quello che il piccolo Lauro, figlio di Bernardi, decide un giorno di svelare alla sua amica Giannina: è una nuova invenzione del suo papà, capace di cambiare il mondo, ma che deve ancora restare al sicuro da occhi indiscreti. Una di quelle rivelazioni che da bambini affascinano come tesori inestimabili e che richiedono i più solenni giuramenti di segretezza e complicità. Questo racconto mostra, con un linguaggio insieme delicato e avvincente e sotto una luce inedita, quanto siano importanti la libertà di ricerca e la perseveranza nel seguire sogni e progetti, perché il sapere sia un valore da condividere, come l’amicizia, e in che modo la scienza in fondo riguardi ciascuno di noi, anche nella quotidianità.

Come appendice alla parte narrativa seguono sei schede di approfondimento, redatte dal gruppo di lavoro Bo2022 dell’Università degli Studi di Padova e accompagnate da foto e disegni, per introdurre il lettore alla figura di Enrico Bernardi e al contesto storico e sociale in cui ha operato. Attraverso una descrizione puntuale delle sue intuizioni e invenzioni, e grazie alle numerose testimonianze storiche, si ripercorrono le tappe più importanti della sua vita, il suo interesse per la meccanica e i motori e il suo speciale legame con l’ateneo patavino, in cui insegnò dal 1879 al 1915, fondandovi l’Istituto di Macchine, e che oggi ospita il Museo di Macchine a lui dedicato. Bernardi fu uno dei principali protagonisti dello sviluppo dell’automobile in Italia: a Padova, tra il 1882 e il 1889, brevettò un modello innovativo di motore a scoppio ad azione diretta, destinato all’uso industriale e al trasporto, con applicazione ai veicoli e alle moto, e tra il 1894 e il 1899 costituì insieme ad altri la Società Italiana Bernardi per la produzione di autoveicoli (fondata cinque anni prima della Fiat), la prima azienda italiana a costruire automobili e a produrre a livello industriale proprio la vettura di Bernardi.

Una scommessa sul futuro della quale ancora oggi raccogliamo i frutti.

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