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27 e 28 febbraio   
Festival della letteratura psicanalitica

Festival della letteratura psicanalitica


Padova, per due giorni, sarà al centro di un dibattito multidisciplinare sull'immaginazione, una kermesse che coinvolge artisti, musicisti, workshop, laboratori e incontri con l'autore.


Progettata dall’Associazione Vja – Viaggi Junghiani Analitici (presieduta dal dottor Carlo Melodia, psichiatra e psicologo analista, organizzatore dell’evento) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, la due giorni si snoda in varie prestigiose location cittadine, proponendo al pubblico percorsi aperti al pubblico organizzati per gli addetti ai lavori e per il vasto pubblico interessato ai temi proposti. Quando S. Shamdasani si trovò a dover “tradurre” il libro rosso di Jung (il libro, di contenuto autobiografico, fa uso della parola scritta e delle immagini e costituisce un esempio di quello che Jung stesso definirà in seguito “immaginazione attiva”) scrisse: “Il metodo giusto per capire l’immaginazione è viverla, farne esperienza”. Di fatto, “Il libro rosso” segna una svolta importante per l’analisi, poiché le illustrazioni realizzate da Jung evocano immagini archetipiche, frutto dell’esercizio dell’immaginazione attiva, pratica che Jung teorizzò come analisi dell’inconscio. Spiega il dottor Melodia: “Nell’analisi classica si interpretano i sogni. Per Jung i sogni dovevano comunque essere verbalizzati per essere raccontati. Così inventò l’immaginazione attiva, una sorta di sogno a occhi aperti che lui per primo sperimentò su se stesso. Oggi è utilizzata come immaginazione guidata con i pazienti ed è una modalità che coinvolge comunque le aree preverbali e quindi attinge le immagini direttamente dall’inconscio”.

La mattina del 27 febbraio, con sessione plenaria in Sala del Romanino, ai Musei Civici Eremitani, Padova, si terranno interventi di psicanalisti noti a livello internazionale. Tra gli altri, Antonella Adorisio (Roma, Direttore della Scuola di Psicoterapia del CIPA – Istituto di Roma), Emiliano Kerševan (Trieste, Giudice Onorario del Tribunale dei Minori di Trieste ) Caterina Vezzoli (Milano, Docente e training Analyst all’Istituto C.G. Jung di Zurigo).

Assisterà alle conferenze della mattinata il musicista Ermanno Maria Signorelli (Maestro diplomato in chitarra classica e composizione presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia) che alle ore 13,30, eseguirà, con un processo immaginativo in diretta, un “Solo di jazz con chitarra classica”.

La composizione musicale, ispirata al contenuto della sessione plenaria, verrà poi ascoltata dagli street artist Carmine Bellucci e Ale Senso, dell’Associazione Jeos. I due artisti daranno vita a una performance d’arte visuale che realizzeranno anch’essi attraverso il processo immaginativo in diretta. L’improvvisazione figurativa dei due artisti, sulle note del Maestro Signorelli, darà vita a due pale lignee, che saranno allestite nel chiostro del Museo Eremitani e visibili ai partecipanti.

Nel pomeriggio del 27 febbraio, dalle 15 alle 17, si terranno vari seminari dislocati in differenti location della città. In Riviera Tito 25, padova, appuntamento al centro danza “Danza in centro Asd”: Adorisio propone ai partecipanti il seminario dal titolo: “Il sentiero dell’immaginazione corporea nell’incontro con il mistero”. Utilizzando l’espressione del corpo come forma di immaginazione attiva, Adorisio aiuta a creare un contatto più profondo con le parti di noi solitamente celate alla coscienza.

Angelo Malinconico (psicanalista, criminologo) terrà invece il suo seminario in Sala del Romanino nei Musei Eremitani. “Lo Spirito nella bottiglia. Giocando con la sabbia, con l’amplificazione junghiana… e con la schizofrenia” è il titolo del lavoro proposto ai partecipanti da Malinconico. Il fil rouge teorico del workshop sarà l’Umwelt come luogo-metafora della nascita delle rappresentazioni mentali. Saranno condivise immagini dal Gioco della Sabbia e altre estensioni dei limiti del co-rappresentare in analisi.

Mentre Ferdinando Testa (docente e supervisore Scuola Specializzazione Cipa) alla Sala della Gran Guardia terrà il seminario: “L’immagine che cura, la cura dell’immagine”: i partecipanti saranno invitati a focalizzarsi nel rapporto tra emozione e immagine. Una volta conclusi i seminari, ci si ritroverà a partire dalle 17.30 ai Musei Civici, sempre nella sala del Romanino, dove Antonio Ceccagno, Presidente dell’Associazione Jeos, presenterà gli street artists che hanno dato vita alla visual live performance mentre Silvia Prelz, direttrice dello Spazio d’Arte Contemporanea ARTissima, galleria virtuale procederà al commento delle opere stesse. La giornata del 27 febbraio si chiuderà con un commento musicale di Ermanno Maria Signorelli.

La domenica 28 febbraio è invece dedicata ai vari seminari dislocati in città.

Per la sessione “Seminari paralleli” previsti dalle ore 10 alle 12, avremo C. Melodia alla Sala Galleria Civica Cavour (P.zza Cavour) con il seminario: “Coniunctio Anima/Prima Materia. Esperienza immaginativa attraverso la manipolazione dell’argilla”. La manipolazione dell’argilla permette di dar vita alle immagini psichiche che non trovano espressione verbale all’interno del lavoro psicoterapico. In Sala del Romanino ai Musei Civici Eremitani, C. Vezzoli (developping group of Malta, supervisore incaricato Iaap per i router di Tunisia) terrà il seminario: “Immaginazione attiva: la ricerca del mito personale, esperienze con le immagini del libro rosso” L’esperienza che Jung descrive nella sua ricerca personale può essere meglio compresa attraverso l’esperienza immaginifica. C. Widmann alla Sala della Gran Guardia in Piazza dei Signori proporrà invece il seminario: “Quando l’immaginazione è teoria psicologica: la psicodinamica del narcisismo nel racconto di Pinocchio”. La storia archetipica di Pinocchio focalizza aspetti cruciali del narcisismo normale e patologico. La sua lettura simbolica intercalata da domande introspettive, scambi di testimonianze personali e rilievi di fenomeni collettivi, consente di distinguere il narcisismo necessario da quello gratuito e di riconoscerne l’esuberanza di manifestazioni, oggi tanto diffuse da passare inosservate. Dopo i seminari ci si ricongiunge tutti a partire dalle ore 12.00 nella sala del Romanino dei Musei Civici Eremitani in sessione plenaria per una discussione e per la chiusura del convegno.

Programma

 

 

 

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La partecipazione è libera e non prevede quote di iscrizione nella mattinata di sabato 27 febbraio e durante la performance creativa degli street artists e alla Sessione Plenaria conclusiva del pomeriggio nella Sala del Romanino, mentre i seminari del pomeriggio di sabato 27 e della mattina di domenica 28 febbraio saranno invece riservati (con posti limitati) ai soci ordinari e ai soci uditori della Vja. Per iscrizioni: Soci ordinari (riservato agli Psicoterapeuti certificati) 70 €+10 di contributo spese di segreteria se pagati in contanti presso la sede congressuale Soci uditori con diritto a partecipare ad un solo seminario 40 € + 10 di contributo spese di segreteria se pagati in contanti presso la sede congressuale. Ai soci uditori che vorranno partecipare a due seminari sarà chiesto un contributo spese congressuali di 30 €.

info@jung-veneto.it
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